SBK, Zambenedetti di Ducati: "Deluso dai rivali: hanno forse deciso di non migliorare?"
Pubblicato il 14 maggio 2026, 18:11
La stagione 2026 è cominciata a Phillip Island, restano ancora otto round da disputare, ma ormai dilaga il pensiero che "Si vince solo se si dispone di una Panigale V4R". Marco Zambenedetti, Responsabile Progetto SBK per Ducati, si è voluto in tal senso esprimere: "Come dissi all'inizio del campionato" le parole "avevamo bisogno di qualche gara per mostrare il reale potenziale della moto. Onestamente, adesso posso dire che siamo felici. Il progetto è giovane, ci sono molti dettagli da sistemare. Per il momento, abbiano tratto il novanta percento delle cose buone di questa moto. Il meteo trovato nei test invernali ci ha impedito di esplorare in vasta scala le possibilità di assetto della motlto bravi".
Forcellone rotto, già aggiustato
Forcellone rotto. Ecco cosa è successo ad Assen. Marco aveva già spiegato il modus operandi messo in atto, a Most torna sull'argomento, sollecitato dai giornalisti: "Ripeto, il progetto è giovane. Nel caso del forcellone, abbiamo approcciato a tecnologie differenti, spingendola al limite. Siamo nelle corse. Ad Assen abbiamo riscontrato problemi, ma che sono stati gestiti, cambiando alcune parti dello stesso forcellone. Tra l'Olanda e Balaton ogni unità è stata ritirata, reinforzata e restituita ai team. Adesso i piloti usano una versione rinforzata, che ha mantenuto gli stessi standard di flessibilità e agilità. Faremo ulteriori controlli al test di Misano, per adesso abbiamo rinforzato tutti i forcelloni impiegati sulla V4R. Per evitare cadute o altri problemi, ci siamo impegnati per rinforzarlo con attenzione".
Flusso carburante, tema penalizzante per la Ducati, idem Bimota. Zambenedetti lo affronta, parlando anche di chi non dispone della V4R: "Ricordo veramente bene e meglio di voi quante volte siamo stati penalizzati. Specialmente l'anno scorso. E non sono d'accordo quando dite che nulla sia cambiato. Perché ci sono enormi conseguenze nella distribuzione della potenza. Ed è facile vincere contro avversari che nulla fanno per migliorare. A parte la BMW, non vedo niente dagli altri marchi. Sono deluso da loro".
Il Responsabile Progetto espande il discorso: "Le mie aspettative, parlando dei rivali, erano molto più alte. Forse hanno deciso di non migliorare le loro moto, i tecnici, il metodo di lavoro, i piloti. E si limitano a lamentarsi di chi fa un buon lavoro. Sono preoccupato di come stiano andando le cose. Siamo qui per promuovere il prodotto e, se non c'è competizione, gli investimenti nel campionato non hanno ricompense. Come Ducati, posso dire come già fatto nel passato, siamo contenti di discutere assieme agli altri Costruttori quali richieste aggiusterebbero i lori punti deboli. E siamo flessibili sulle regole, per aiutarli. Ma il concetto deve essere: le performance non devono arrivare senza il duro lavoro. Sarebbe irrispettoso per noi, per la BMW e per chi spende tanti soldi per arrivare ad alti livelli".
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

