SBK, piove sul bagnato per Oliveira a Phillip Island: “È successo di tutto”

Il pilota portoghese è stato vittima di un problema al cambio nell'ultimo giro della Superpole Race, costringendolo ad un'altra eroica rimonta in Gara 2 dall'ultima casella

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 22 febbraio 2026, 09:44

Se il sabato di Miguel Oliveira è stato in salita, la stessa cosa si può dire per la domenica a Phillip Island. Il pilota BMW è stato autore di un'ottima rimonta in Superpole Race, salvo poi essere vittima di un problema tecnico che lo ha costretto all'ennesima partenza dall'ultima casella per Gara 2.

Il problema: “Sono rimasto bloccato in sesta marcia”

Era un'impresa complicata rimontare dal 21° al 9° posto nella Superpole Race per garantirsi una posizione nelle prime tre file in vista della seconda manche. Obiettivo quasi raggiunto dall'ex pilota Prima Pramac Yamaha, prima di un insolito problema di affidabilità. “Non mi sarei mai aspettato di essere tra i primi nove questa mattina in Superpole Race, ma al penultimo giro ho cominciato a sentire dei problemi e all'ultimo sono rimasto bloccato in sesta marcia. Spero che tutto ciò di brutto che doveva capitare sia capitato a Phillip Island”.

Gara 2 bagnata: “Avevo problemi di visibilità”

Il diluvio si è abbattuto su Phillip Island nel pomeriggio, come previsto, ed i piloti si sono dovuti destreggiare in condizioni tutt'altro che facile. “Con la pioggia è stato ben più difficile rimontare rispetto a ieri - conferma Oliveira -. La visibilità era ridotta, il che è stato un problema: l'unico che ha avuto vita facile è stato Nicolò [Bulega] che non ha avuto problemi in questo senso”. Il portoghese poi spiega. “Già nell'out lap sentivo il mio sedere che scivolava dalla sella, poi durante la gara la manopola si è allentata durante la gara ed ha reso ancora più difficile la guida”.

Un weekend pieno di circostanze sfortunate per Oliveira, che non perde la bussola. “È stato difficile, ma il problema principale è stata la caduta della Superpole. Quello è stato un mio errore, mentre il resto non lo erano. Sapevo di dovermi rimboccare le maniche. La squadra mi ha aiutato e supportato durante tutto il weekend: abbiamo imparato molto e siamo uniti. È stato meglio che vincere tutte le tre gare”.

Verso Portimão: “Dobbiamo capire il nostro potenziale”

Per la coppia BMW, i test di Portimão che precedono il round di fine marzo saranno fondamentali per macinare i chilometri che tanto sono mancati durante l'inverno. “Tutti avranno delle grandi aspettative per il round di Portimão. Prima, però, bisogna capire il nostro vero potenziale nei test: sappiamo che non soffriremo delle stesse problematiche che ci hanno impedito di essere competitivi in Australia. Speriamo di riuscire ad enfatizzare i punti forti della BMW”.

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