SBK, Petrucci: “Sono entrato in modalità sopravvivenza, sensazioni mai provate nei test”

Il ternano ha chiuso il suo primo weekend da pilota ufficiale BMW con la sesta posizione in Gara 2, una manche però difficile per Danilo che guarda già a Portimao

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 22 febbraio 2026, 09:31

L’esordio da pilota BMW non è stato sicuramente come lo sognava, Danilo Petrucci ha però stretto i denti e sotto la pioggia in Gara 2 è riuscito a raccogliere un sesto posto che vale comunque punti preziosi per il campionato.

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Petrucci: “Pensavo di star guidando verso casa”

Pensavamo che col bagnato potessi lottare per la vittoria…

Anche io, ma bisogna guidare. Ero ottimista, pensavo che sarebbe stata una gara migliore sul bagnato ma abbiamo trovato gli stessi limiti che ho avuto sull’asciutto: problemi con la trazione e di stabilità nelle lunghe curve veloci. Alla fine sono entrato in modalità sopravvivenza perché era davvero facile cadere, ho rischiato di finire a terra un paio di volte. Anche la visibilità era veramente al limite perché quando sei fuori dai primi tre/quattro posti non vedi niente. In alcuni parti della pista c’era davvero tanto spray alzato dalla moto, avevo la visiera sempre piena d’acqua e riuscivo a vedere solo il led rosso della moto davanti a me e il colore del cordolo, è stato abbastanza spaventoso. Mi è sembrato di star guidando verso casa in Svizzera, a un certo punto ho guardato la tabella e segnava ancora 16 giri, ne avevo fatti solo 6, non mi sembrava vero. È stata una gara veramente vecchia maniera e per andare forte in queste condizioni devi essere davvero coraggioso, fortunatamente non è successo niente di grave. Abbiamo recuperato qualche punto negli ultimi giri, resto positivo e non vedo l’ora di riguidare la moto tra qualche giorno a Portimao. Resto fiducioso di tutta la gente che ho nel box”.

Dopo aver guidato la moto sul bagnato nei test avevi detto che le sensazioni erano state positive. Credi che questo feeling sia stato dovuto alle caratteristiche particolari di Phillip Island?

Mi aspettavo che sia io che Miguel saremmo stati più veloci ma abbiamo avuto le stesse sensazioni, gli stessi limiti nelle stesse curve e abbiamo tenuto lo stesso passo. Quando abbiamo guidato sul bagnato a Jerez mi ero sentito molto meglio di oggi. Il weekend è finito e dobbiamo restare positivi perché abbiamo preso tante informazioni e quindi sono felice di aver fatto qualche punto che sarà sicuramente utile per il campionato”.

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