SBK, dopo Petrucci, il vuoto: BMW e la complicata caccia al secondo pilota

Svanite le possibilità Miller, Canet e Vinales, pochi sono i nomi rimasti sul tavolo. Oliveira deve decidere, mentre il profilo a sorpresa è quello di… Pol Espargarò

SBK, dopo Petrucci, il vuoto: BMW e la complicata caccia al secondo pilota

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

29 ago 2025

Cercasi pilota di buon livello, no perditempo. E’ metaforicamente questo l’annuncio posto fuori dal box BMW, dato che la casa tedesca continua la sua ricerca per un secondo pilota per la prossima stagione in Superbike. Da settimane infatti è chiaro che Michael Van Der Mark non verrà rinnovato – per lui potrebbero aprirsi le porte dell’Endurance – e si cerca quindi un nuovo profilo, da affiancare a quello altrettanto nuovo di Danilo Petrucci.

Petrucci è già di per se una prima guida, ma in casa BMW l’idea è quella di alzare il livello medio della squadra, ed i nomi circolati negli ultimi mesi ne sono la conferma. La casa bavarese infatti ha recapito la sua offerta ad Aron Canet, che ha scelto di restare almeno nel 2026 in Moto2, per poi compiere un tentativo con Jack Miller, confermato però in MotoGP, e soprattutto non va dimenticato l’approccio tentato con Maverick Vinales, che non è però mai diventato un reale pretendente. 

Tanti no ed una BMW da assegnare

Tanti nomi ma anche tanti no, in un mercato dove ora le pedine senza collocazione scarseggiano. L’unico profilo rimasto fuori dalla MotoGP per la prossima stagione è quello – oltre a Somkiat Chantra – è quello di Miguel Oliveira, che deve però decidere se accettare un ipotetico ruolo da collaudatore in Aprilia o la possibilità di sbarcare in SBK con BMW.

Non va inoltre dimenticato che ad Aragon BMW ha dato la possibilità di compiere qualche uscita in sella alla M1000RR a Marcel Schrotter, che sembra però più opzionabile per il test team o l’Endurance. In tale scenario – ora – povero di alternative vi è però anche un nome dell’ultimo minuto, ossia quello di Pol Espargarò.

Lo spagnolo, attualmente collaudatore KTM nonché reduce dall’ottima prestazione del Balaton Park, sembra infatti desideroso di tornare a vestire i panni del pilota titolare, tanto che secondo quanto appreso avrebbe informato di tale decisione anche il Direttore Esecutivo della SBK Gregorio Lavilla, per avere un supporto nella ricerca di una sella.

Il casting dunque prosegue tra nomi entusiasmanti ed altri sorprendenti ma il tempo è tiranno, e BMW è chiamata a prendere una decisione il prima possibile

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