WDW, Dall'Igna: “Toprak? Il suo un lavoro incredibile, ma il regolamento SBK va rivisto”

Il dg di Ducati Corse ha parlato dell'attuale situazione delle derivate di serie: “Non vedo l'ora di vedere la nuova Panigale in azione. Le superconcessioni? Una moto che le utilizza non può dominare”

WDW, Dall'Igna: “Toprak? Il suo un lavoro incredibile, ma il regolamento SBK va rivisto”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 26 luglio 2024, 14:16 (Aggiornato il 26 luglio 2024, 14:23)

Prima di entrare le vivo del World Ducati Week al Misano World Circuit Marco Simoncelli, abbiamo scambiato qualche parola con, Luigi Dall'Igna, Direttore Generale di Ducati Corse. Dal calore degli appassionati accorsi al WDW alla nuova Panigale V4, passando ovviamente per l'attuale situazione del mondiale Superbike: ecco cosa ci ha detto.

Essere qui è sempre una grande emozione, perché siamo circondati dai nostri tifosi e dagli appassionati del marchio Ducati che trasmettono un calore incredibile”, ha detto Gigi soddisfatto, parlando anche della grande novità. “Chiaramente la nuova Panigale V4 S ha rubato la scena e onestamente non vedo l'ora di poterla utilizzare nel mondiale Superbike visto che è il motivo principale per cui è stata sviluppata seguendo le indicazioni fornite direttamente da Ducati Corse”.

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Dall'Igna: “Una moto che gode delle superconcessioni non può dominare”


Parlando di SBK, prima di dire la mia sul regolamento ci tengo a fare i complimenti a Toprak Razgatlioglu visto che, è inutile negarlo, sta facendo un lavoro davvero incredibile con la BMW”, ha poi spiegato complimentandosi con il turco, senza però tralasciare l'aspetto più critico dell'attuale regolamento. “Ci sta mettendo in estrema difficoltà ed è giusto riconoscergli il merito, ma è chiaro che ci sia qualcosa da rivedere per quanto riguarda il sistema delle superconcessioni, perché una moto che le utilizza non può dominare in questo modo e occorre trovare quanto prima un sistema in grado di ribilanciare il tutto”.

Se dovessi scegliere una Ducati in grado di scaldarmi il cuore, direi certamente la 916. Non lavoravo ancora in Ducati, ma era una moto che ammiravano tutti, competitor compresi”. E, come abbiamo raccontato, proprio una 916 sarà al via del Manx Grand Prix, pronta ad essere ammirata tra le strade dell'Isola di Man.

 
 
 
 
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