CIV, Pirro ribadisce: “Non corretto penalizzarci prima del via della stagione”
Valentino Aggio
Pubblicato il 26 aprile 2026, 14:58
A Misano la polemica continua. Dopo il confronto avvenuto in conferenza stampa di Gara 1 tra Alessandro Delbianco e Michele Pirro, il dieci volte campione italiano è tornato sulla questione regolamentare. Secondo il pilota Barni Spark Racing Team, il regolamento della “nuova” Production Bike penalizza pesantemente le Ducati V4.
Pirro puntualizza: “La Production dovrebbe essere come esce dal concessionario”
“Non ho sparato a zero sul regolamento, è una cosa oggettiva” introduce Michele Pirro dopo la polemica esplosa ieri in sala stampa. Pirro è tornato sulla decisione, da parte di gran parte della griglia, di affidarsi alla moto bolognese. “Sono venti le V4 in griglia, questo perché si è rivelata la moto più competitiva. Se si tolgono quelle moto, il CIV SBK torna ad avere 13 moto. Questo risultato è frutto degli investimenti che ha fatto l'azienda in questi anni. La Production Bike non dovrebbe essere altro che una moto che si compra dal concessionario”.
Pirro accusa poi il cambiamento del regolamento tecnico, rilasciato poche settimane prima dei test di inizio aprile che si sono tenuti a Misano. “Un mese fa il regolamento è stato cambiato: Ducati ha avuto 5 kg di penalità e 250 giri in meno. Non dico che la moto di Alessandro Delbianco vada più forte della nostra in rettilineo, ma con l'elettronica Magneti Marelli o HRC c'è una bella differenza. Non lo posso sapere ma, a vedere quello che hanno fatto ieri, sembrerebbe così. Un'azienda che spende centinaia di migliaia di euro in sviluppo non può prendere paga da una moto che è ferma da anni con lo sviluppo”.
L'accusa: “Non è giusto agevolare altre moto”
“Sapevamo tutti che la V4 fosse una moto molto competitiva, ma nel Mondiale si viene penalizzati dopo due gare e non ancora prima di partire” puntualizza Pirro, con il chiaro riferimento al WorldSBK. “Il team di Delbianco ha persone, possibilità e capacità. C'è una struttura che fa la differenza, ma così diventa una Superbike libera e non una Production Bike. Questa categoria è nata per portare in pista una moto uguale a quella presa dal concessionario. Non è giusto agevolare una moto che non ha degli aggiornamenti da anni. Pirro si lamenta dell'ingiustizia tecnica, non del fatto che non vince”.
Pirro poi continua: “Se il regolamento fosse lo stesso dello scorso anno, avrei accettato la penalizzazione perché Ducati si è dimostrata la moto migliore. Ieri ci siamo presi mezzo secondo a giro senza che Delbianco spingesse. Questo è per il bene dello sport: si deve partire tutti alla pari”.
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