CIV SBK, Folgori difende il BoP: “Regolamento conosciuto e condiviso da tutti prima dei test”
Pubblicato il 26 aprile 2026, 12:51 (Aggiornato il 26 aprile 2026, 11:02)
È stato un inizio infuocato quello del Dunlop CIV 2026, al termine di Gara 1 Michele Pirro, terzo alle spalle di Alessandro Delbianco e Gabriele Giannini, ha acceso il dibattito su un Balance of Performance a suo modo di vedere squilibrato ed un regolamento che penalizza troppo Ducati.
CIV SBK, tensione Delbianco-Pirro: “Con questo regolamento non me lo sarei mai aspettato”
Folgori: “A metà gara, quattro Case nelle prime cinque posizioni”
È bastata una gara per accendere la discussione sul nuovo regolamento tecnico del CIV SBK. La nuova formula mescola la “vecchia” SBK con la Production Bike, introdotta nella passata stagione. Un format che ha riscosso grande successo facendo registrare il tutto esaurito in griglia. Con una nuova categoria al via, anche la stesura del regolamento non è stata facile: “Abbiamo lavorato tutto l’inverno sulla base di pochi dati che avevamo a disposizione – ha spiegato Simone Folgori, Coordinatore della Direzione Sportiva FMI -, perché non erano oggettivamente tanti e siamo arrivati alla definizione del Balance of Performance a dieci giorni dai test quindi già li tutti i team sapevano quale sarebbe stato il regolamento”. I test di venti giorni fa avevano fatto emergere grande equilibrio con moto molto veloci e tre case a contendersi la vetta della classifica con Michael Ruben Rinaldi (Ducati) davanti a Alessandro Delbianco (Yamaha) e Gabriele Giannini (Honda). Il risultato di Gara 1 ha invece invertito i risultati con il pilota Yamaha imprendibile davanti a Giannini e Pirro, con Rinaldi quarto dopo un problema tecnico. “La pista ieri ha detto che le prestazioni sono differenti per questione di decimi, poi che sia per via del BoP o di altri fattori è purtroppo l’eterna discussione delle gare. Mettere insieme una Yamaha del 2019, una Ducati del 2025, le Aprilia private… non è stato semplice” ha continuato Folgori.
Folgori: "Critiche non corrette"
Il dieci volte Campione Italiano si è lamentato dei cinque chili di in più rispetto al regolamento Production Bike e dei 250 giri/min in meno, su questo il Coordinatore ha replicato: “Il peso è un fattore parziale, manca il 30% che è la differenza che fa il pilota. Se parliamo di cinque chili sulla Ducati non è un valore corretto, perché il peso medio delle Panigale V4 è 2,5kg superiore al peso minimo. Quindi il peso aggiunto sono solo 2,5 chili. Quest’anno dobbiamo completare con la raccolta dei dati del peso medio, per arrivare a un BoP fatto bene per evitare quello che è successo con Bautista nel Mondiale SBK con il peso combinato. Sappiamo che si farà fatica perché il BoP è sempre criticabile ma a metà gara c’erano 4 Case diverse nelle prime cinque posizioni”. Aggiungendo per finire: “Onestamente mi spiace perché sembra una cosa non corretta per come l’ha detta lui. Ognuno la può vedere come vuole, ma la verità è questa. Poi può essere che non sia ancora perfetto, ma non è vero che non fosse conosciuto e condiviso da tutte le case”.
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