MotoGP, sembra una Ducati: Yamaha M1 competitiva quanto la Desmosedici?

L'inedito propulsore V4 è nascosto da un vestito blu che potrebbe essere colorato di Rosso: la Casa di Iwata si allinea alla (vincente) concorrenza 

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 21 gennaio 2026, 11:27 (Aggiornato il 22 gen 2026 alle 08:30)

Bella, anzi, bellissima la nuova Yamaha MotoGP, sebbene sembra di averla già vista colorata di Rosso e guidata da piloti diversi da Fabio Quartararo e Alex Rins. Ah, già: osservando la M1, si notano chiari richiami alla Ducati. Dal cupolino alla sezione aerodinamica frontale, dalle alette montate sopra il codone, sino all'impianto di scarico, la somiglianza con la Desmosedici è forte. A proposito: la nuova V4 di Iwata viaggerà quanto (se non di più) della rivale di Borgo Panigale?

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Yamaha M1 V4: il futuro parte dal 2026 

Malgrado si dica che i Costruttori siano prettamente impegnati alla futura 850, la Yamaha continua lo sviluppo della 1000, facendoci pensare che, in realtà, l'attuale M1 introduca un po' la versione che correrà dal 2027, sapendo che, di stagione in stagione, arriveranno evoluzioni, aggiustamenti e sviluppi.

Rivoluzionario per la Casa dei tre diapason è il propulsore, perché nelle diverse ere a quattro tempi della classe regina - 990, 800 e 1000 - ha imperversato il quattro cilindri in linea, voluto da Valentino Rossi nel suo approdo in blu nel 2004. Passare al V4 è esigenza a "copiare" quanto proposto da tempo dalla concorrenza e ottimizzazione nella linea industriale: in SBK gareggeranno con medesima filosofia

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