MotoGP Ungheria, Franco Morbidelli: "Mi sono ritrovato? Si, perchè ho rinnovato il contratto"

Terzo posto per il pilota del team VR46 su una pista in cui sin da subito ha espresso consistenza e velocità. L'italiano ha chiuso alle spalle del compagno di squadra
MotoGP Ungheria, Franco Morbidelli: "Mi sono ritrovato? Si, perchè ho rinnovato il contratto"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 23 agosto 2025, 14:58

Balaton ha riconsegnato alla classe regina un Franco Morbidelli in grande spolvero, trovatosi a suo agio sin dalle prime battute del venerdì e autore di un terzo posto nella Sprint che lo riporta sul gradino più basso del podio, risultato che mancava dal GP del Qatar, in cui fece terzo sia nella gara corta del sabato che in quella lunga della domenica. Ai microfoni di Sky Sport, Morbidelli ha spiegato come dopo un periodo di calo in termini di perfomance e risultati, è riuscito a ritrovare se stesso: "Mi sono ritrovato anche perché ho rinnovato il contratto! A un certo punto della stagione ho avuto una flessione: ero arrivato talmente vicino ai fratelli Marquez che mi sono fatto prendere dalla foga ed ho esagerato, finendo a terra tre o quattro volte. Dopo non è stato facile ripartire, ci è voluto un po’ di tempo per ritrovare la giusta condizione".

Franco Morbidelli: "Fortunato a non restare coinvolto nell'incidente di curva 1"

Alle spalle del vincitore, il solito Marc Marquez, il team VR46 ha piazzato entrambi i suoi piloti, Fabio Di Giannantonio, secondo, e Morbidelli, terzo: "Sono molto contento di questo podio perché è davvero speciale, mi piace: significa che per il team è stata una grande giornata e questo mi rende felice. Siamo stati anche fortunati a non restare coinvolti nell’incidente in curva 1. All’inizio non avevo grande velocità ma poi ho trovato il ritmo; sono soddisfatto del lavoro svolto e della velocità raggiunta dopo l’infortunio. Mi sono anche avvicinato a Di Giannantonio e Marquez, ma va bene così, sono contento del risultato".

Morbidelli ha infine commentato la difficoltà tecnica nell'interpretare un tracciato sui generis come quello ungherese: "Ci è mancata solo un po' la prima parte di gara, domani cercheremo di migliorare proprio questo aspetto. La pista è davvero tosta, sorpassare è difficilissimo perché non c’è spazio e sbagliare il punto di staccata è molto facile: in fondo ai rettilinei ci sono sempre curve strettissime, con pochissimo margine d’errore, e il prezzo da pagare diventa alto. È una pista particolare, ma anche molto tecnica".

Moto2 Ungheria: quarta pole position per Diogo Moreira, terzo Manuel Gonzalez

 

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