MotoGP, Redding: "Marquez uno Stoner junior: lo ha studiato e guida come lui"

Il pensiero di Scott: "Sarebbe stato bellissimo vederli duellare, perchè sono fatti della stessa pasta. Vedere Marc in questa stagione sarà impressionante"
MotoGP, Redding: "Marquez uno Stoner junior: lo ha studiato e guida come lui"

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 22 aprile 2025, 16:34

Quando parla Scott Redding non è mai banale, riuscendo ad offrire spunti di riflessione interessanti e piccole perle per ogni appassionato. Intervistato dal podcast “Motorsport Republica” l’inglese ha parlato di tanti argomenti, tra i quali Marc Marquez, che Scott ha paragonato ad un altro grande campione passato prima di lui in Honda.

“Marquez è fatto della stessa pasta di Stoner. Ho visto un documentario su Casey – le parole di Scott - in cui si parlava anche degli anni in 250, dove finì a terra tante volte pur di essere veloce. Vedere Marc e Casey battagliare sarebbe stato bellissimo, dato che il primo ha imparato dal secondo, infatti Marquez guida come Stoner. Lo si può notare soprattutto in certe piste, come ad esempio Phillip Island, dove Marc ha imparato a percorrere curva 3 come Casey. Se entrambi scendessero in pista con una tuta nera non sarebbe facile capire chi è chi: Marquez è uno Stoner junior”.

Redding, Stoner, Marquez e... Bagnaia

Scott ha anche analizzato il recente passato ed il presente di Marquez, puntando con decisione sulla sua rinascita definitiva.

“Sarà impressionante vedere Marc nel corso della stagione, e sono molto contento che abbia superato tutte le difficoltà che ha avuto, grazie soprattutto alla sua mentalità. Quando ha firmato con Ducati gli ho scritto, dicendogli che si sarebbe divertito. Vederlo ballare sul podio fa bene al motorsport, non sarà facile batterlo e non credo cadrà spesso, dato che non avrà bisogno di spingere oltre al limite”.

Ovviamente c’è spazio anche per il duello con Pecco Bagnaia, che secondo Redding si gioca anche sul piano mentale, all’interno di una partita già iniziata.

“Marc è arrivato nel team ufficiale Ducati e ha voluto subito vestirsi interamente di rosso, quasi come a voler far capire che il team ora è suo. Pecco è passato al nero in alcune cose, ad esempio il numero, ma magari tutto questo non conta nulla. Non so come Bagnaia gestirà la pressione, di certo sarà una sfida divertente”.

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