MotoGP, Bagnaia, in guardia: Marquez cerca rivincita dal GP di Spagna perso nel 2024

Pubblicato il 22 aprile 2025, 09:43 (Aggiornato il 29 apr 2025 alle 08:02)
Prevediamo un Gran Premio di Spagna da tutto esaurito a Jerez de la Frontera. Quinta tappa stagionale a proporre una classe MotoGP guidata da Marc Marquez, che manca dal gradino più alto dell'Angel Nieto dall'edizione del 2019. Dal 2020 in avanti per lui problemi, assenze e rallentamenti, il ritrovato podio l'anno scorso, occasione in cui ha però abbassato la testa nei confronti di Pecco Bagnaia. Chance di rivincita per l'otto volte iridato. Ricordate che zuffa negli ultimi giri domenicali? Ebbe la meglio l'italiano, con grande carattere.
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Quel duello consumato all'ultima sportellata ci aveva fatto pensare: "Quando questi due piloti correranno per lo stesso team, ci divertiremo così in ogni weekend d'annata". Mica tanto, a dire il vero: Marc ha fatto sue quasi tutte lo corse disputate, sette su otto, e battaglie corpo a corpo condivise con Pecco, poche.
Perché Marquez ha un passo superiore. Quando è stato superato, la gioia altrui è durata qualche attimo. Il numero 93 ha ribadito prontamente, per poi lasciare sul posto Bagnaia e il fratello Alex Marquez. Nonostante la suddetta cronaca, speriamo che nel fine settimana andaluso i due, i tre o i chissà quanti se ne diano di santa ragione. E vinca il migliore.
Migliore che arriva da Cervera e ha 32 anni, questo dice la classifica. Immaginiamo quanto nulla gli sia andata giù perdere il confronto diretto contro Bagnaia a Jerez, di fronte al pubblico di casa. E immaginiamo quanto gliela "farebbe pagare", sempre che i due si ritrovino in lizza per il successo nell'ultimo giro e in bagarre.

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Andalusia italiana in MotoGP
Oltre a Pecco Bagnaia e il team Lenovo Ducati, sono tanti i temi tricolori in vista dell'Andalusia. Franco Morbidelli, per esempio, arriva da un podio regalatogli dalla penalizzazione comminata a Maverick Vinales su KTM, ma mica è colpa dell'italo-brasiliano se la gomma della RC16 è stata trovata "sgonfia".
VR46 in attesa dello spaventato Fabio Di Giannantonio, incolpevole nel ritrovarsi sotto la Desmosesici un cadutogli davanti Jorge Martin. In fine dei conti, è andata bene sia al romano, soprattutto al portacolori Aprilia. Noale ha nel titolare Marco Bezzecchi probabilmente ancora affiancato da Lorenzo Savadori, tester che lunedì si occuperà anche dei... test.
C'è odor di podio nell'aria per la Mora di Noale, chissà perché. Le RS-GP vantano un potenziale inespresso, sicché il girone europeo apre la via della risalita, potenzialmente fattibile. Cosa aspettarsi dal Luca Marini ed Enea Bastianini? Belle cose: la Honda sta crescendo così tanto, da essere passata a "cesso indesiderato" a MotoGP del futuro. La Bestia è bravo in rimonta, però gli è richiesto di qualificarsi più avanti possibile.

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