Ducati pensa al dopo-Pirro: Iannone, tester MotoGP sulla Desmosedici e pilota di riserva

Pubblicato il 2 marzo 2026, 16:53 (Aggiornato il 3 mar 2026 alle 08:43)
Ducati ha trovato l'erede di Michele Pirro. Ecco la notizia partita dal paddock di Buriram, sede della prima gara MotoGP 2026, all'Europa. Nonostante i traffici aerei siano bloccati, i messaggi volano spediti: sarà Andrea Iannone a occuparsi della Desmosedici, portandola in pista per collaudi, oltre a possibili sostituzioni, già in questa stagione 2026.
Pirro - Iannone: doppio tester Ducati e terzo titolare 2027
Michele si trova quasi alla fine di un onoratissimo e pregevole servizio, che ha contribuito al rilancio e ai successi conseguiti dalla Ducati in MotoGP e, in parte, nelle corse Superbike. Il pugliese, 40 primavere il prossimo 5 luglio, è anche oculato e appassionato imprenditore, nei progetti riguardanti giovani da portare ai massimi campionati.
Andrea Iannone arriva da una storia diversa, a volte intrecciatasi con Pirro: hanno condiviso la Desmosedici, "atto" prossimo alla ripetizione. L'abruzzese, gira voce, ha stilato un accordo con la Casa di Borgo Panigale, ereditando il ruolo di tester che presto Michele lascerà.
Quest'anno per il numero 29 di Vasto dovrebbe essere carico di impegni: prove a bordo della quattro cilindri bolognese, ventilate sostituzioni dei titolari infortunat e il trofeo monomarca Baggers Harley-Davidson. In Thailandia c'era Pirro al posto di Fermin Aldeguer in Gresini. Le prossime gare sono in attesa di conferme, Iannone sarebbe candidato, mettendo mano al 2027, quando la classe regina esigerà il terzo pilota fisso ad ogni Gran Premio.
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