Pavesio (Yamaha): “Toprak in MotoGP non è una semplice mossa di marketing”

Il Managing Director della Casa di Iwata ha parlato nel paddock di Misano: “Il 2026 sarà un anno di apprendistato. In Pramac potrà contare su una moto ufficiale”
Pavesio (Yamaha): “Toprak in MotoGP non è una semplice mossa di marketing”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 14 giugno 2025, 11:35

Il passaggio di Toprak Razgatlioglu in MotoGP nel 2026 con la Yamaha del team Pramac Racing ha suscitato un enorme clamore sia all'interno del paddock del Motomondiale, sia ovviamente in quello della Superbike che perderà il proprio personaggio numero uno. In più, il turco tornerà a difendere i colori Yamaha con cui ha già corso per diversi anni tra le derivate di serie laureandosi anche campione del mondo SBK nel 2021, lasciandosi alle spalle il “famoso” test di due anni fa con la M1 che l'aveva poi portato in BMW. Di questo e molto altro ha parlato a Misano il Managing Director della Casa dei tre diapason, Paolo Pavesio: ecco cosa ha detto a riguardo.

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Pavesio: “Crediamo realmente in Toprak, avrà a disposizione una moto ufficiale”


Toprak è il pilota giusto per correre in MotoGP, merita l'opportunità e sappiamo di cosa è capace avendolo già avuto con noi per diverse stagioni tra le derivate", ha spiegato Pavesio. "L'obiettivo di Yamaha è quello di lavorare a stretto contatto tra le varie realtà, comprese ovviamente MotoGP e Superbike, perciò dare l'opportunità di effettuare il salto ad un pilota così forte conferma il nostro impegno da questo punto di vista. Portare un pilota turco in top class sarà importante anche per ampliare il pubblico del Motomondiale, ma non si tratta di una semplice mossa di marketing, bensì di qualcosa in cui crediamo realmente”.

Una scelta che avrà un effetto domino sull'attuale lineup: “Chiaramente ogni scelta comporta a delle conseguenze e l'arrivo di Razgatlioglu nel team Pramac costringerà uno degli attuali piloti a lasciargli spazio. In questo momento Oliveira sta faticando per via dell'infortunio e le sue prestazioni sono poco veritiere, mentre Miller sta portando energia al progetto della M1, perciò sarà una scelta difficile ma cercheremo di avere la miglior coppia possibile nel 2026. D'altronde, Pramac è a tutti gli effetti un secondo team ufficiale per Yamaha e i piloti avranno a disposizione la stessa identica moto della squadra factory”.

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“Il test di due anni fa non andò come previsto. Il 2026 sarà di apprendistato”


Non è mancata una battuta sul test del 2023 non andato a buon fine, ma Yamaha ha cambiato mentalità: “Quando Toprak fece il test con noi due anni fa, le cose non andarono come previsto. Inutile nascondersi, in quel periodo stavamo faticando molto in MotoGP: la M1 non era quella che lui si aspettava e noi forse non eravamo pronti, mentre adesso la situazione è cambiata ed è evidente il nostro cambio di marcia. Se non altro ciò ha permesso a Toprak di affrontare una nuova sfida dimostrando di poter vincere anche con un'altra moto dimostrando ulteriormente il proprio talento e la grande capacità di adattarsi ad ogni situazione, aspetto che ci dà ulteriore fiducia in vista di questo nuovo capitolo insieme a lui”.

Il 2026 sarà un anno di apprendistato per Razgatlioglu, che dovrà abituarsi non soltanto alla moto e alle gomme diverse, ma anche e soprattutto all'ambiente, con ritmo serrati, tanti Gran Premi durante la stagione, altrettanti test e grande pressione addosso", prosegue. "Nel 2027 ci sarà un grosso cambiamento regolamentare e per lui potrebbe essere un vantaggio visto che tutti ripartiranno quasi da zero, specialmente per l'arrivo delle gomme Pirelli, ma dobbiamo pensare prima all'anno prossimo e sappiamo che la sua motivazione è enorme, aspetto sicuramente positivo che ci rende ottimisti per questa grande sfida”.

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