Sportbike e un programma rivisto: grandi novità per il Tourist Trophy 2026

Una nuova classe, ma anche un ordine diverso delle gare e maggior flessibilità per evitare le cancellazioni: ecco tutti i cambiamenti in vista della prossima edizione
Sportbike e un programma rivisto: grandi novità per il Tourist Trophy 2026

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 16 settembre 2025, 12:40

Inutile negarlo: per quanto adrenalinico e spettacolare, il Tourist Trophy negli ultimi anni sta venendo fortemente segnato dalle cancellazioni per via del maltempo. La regola è infatti chiara, in caso di pioggia o condizioni non idonee del Mountain Course, non si corre. Purtroppo quest'anno è stato particolarmente colpito da ciò, con il conseguente annullamento sia del Senior TT a giugno, sia di Formula 1 e Senior Classic pochi giorni fa al Classic TT. Chiaramente non si può comandare il meteo, ma in vista della prossima edizione (che si svolgerà dal 25 maggio al 6 giugno) sono stati introdotti alcuni cambiamenti volti a favorire il regolare svolgimento del programma.

I giorni di riposo aumenteranno passando da due a tre, così come le sessioni di prove durante la settimana che da sei diventeranno sette. Inoltre, i periodi in cui sarà possibile chiudere le strade recuperando eventuali cancellazioni saranno a loro volta di più, permettendo così maggior flessibilità nelle due settimane di durata dell'evento. Anche la domenica successiva al Senior TT sarà un “contingency day” per poter eventualmente disputare la corsa più importante della kermesse sul Mountain Course.

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Arriva la Sportbike, cambia l'ordine per Supersport e Superstock

Un'altra grande novità in vista del 2026 riguarda l'arrivo della classe Sportbike che si affiancherà alla Supertwin allineandosi alle specifiche tecniche della classe presente anche nel mondiale, andando con buona probabilità ad aumentare anche il numero di moto presenti. Nelle altre classi cambierà invece l'ordine delle stesse, con la Superstock che verrà disputata nelle stesse giornate dei Sidecar mentre la Supersport si svolgerà con la sopracitata Sportbike. Questo per bilanciare il grande sforzo richiesto dal punto di vista fisico e mentale per guidare le 1000 (siano esse Stock o Superbike) sull'Isola di Man. Decisioni che evidenziano come, pur trattandosi di una corsa più che secolare, stia lavorando alacremente per restare, per quanto possibile, a passo con i tempi senza perdere il proprio imbattibile fascino.

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