Test Misano, Bagnaia: “Io e Stoner abbiamo circa le stesse idee. Per un attimo ha lavorato anche sulla moto”
Il resoconto di Pecco: "Lavorato bene ma vediamo, ho evitato di provare cose nuove. Incredibile che vada così male? Sono d'accordo, mi sono stufato anche io"

Gianmaria Rosati
Pubblicato il 16 settembre 2025, 10:05 (Aggiornato il 16 settembre 2025, 09:34)
C’era tanta attesa al termine del test di ieri di sentire le parole di Pecco Bagnaia, per molteplici ragioni. In primis le difficoltà persistente del piemontese, sommate al silenzio stampa di domenica, che al contrario aveva fatto tanto rumore: mai infatti Pecco si era negato alla stampa prima, segno che il momento resta delicato.
Il Bagnaia presentatosi ieri in sala stampa però è apparso perlomeno molto più sereno e rilassato rispetto al post Sprint, grazie anche ad una giornata che sembra avere restituito qualche certezza, anche se Pecco predica giustamente calma.
“Era importante non provare parti diverse – apre Pecco – bensì concentrarsi su quello che abbiamo, spostando solo qualche peso e qualche assetto, per capire la direzione. Devo dire che sono stato abbastanza competitivo, il passo è stato rapido e ho fatto il mio miglior giro con gomme usate, cosa che non mi è riuscita spesso in stagione. E’ vero che questa pista un po’ mi aiuta, ma senza contare la caduta è stata una buona giornata. Non so se riuscirò a portare tutto il lavoro in Giappone perché alcune cose vanno verificate, ma ci stiamo muovendo nella direzione giusta”.
E’ già capitato che avessi sensazioni positive nelle prove, che poi però in gara non sono state confermate. Cosa ti rende fiducioso questa volta?
“Voglio restare calmo, il team lavorerà ancora prima del Giappone per aiutarmi. Se le cose andranno bene sarò in grado di lottare per il podio, altrimenti dobbiamo continuare a lavorare lentamente ma nella direzione corretta, come abbiamo fatto oggi. E’ vero che oggi vi era più aderenza rispetto al weekend ma non parliamo di una differenza abissale, come invece capita nei test del lunedì a Barcellona”.
Hai comunque migliorato il tuo tempo di un secondo rispetto alla gara di domenica. Qualcosa devi aver trovato.
“Non voglio dire nulla perché è meglio così, ma sicuramente a livello di passo è stata una giornata positiva, specie perché le gomme con cui ho fatto il miglior giro avevano 21 giri. Ci sono ancora dei limiti ma stiamo cercando di spostarli un po’ più avanti”.
Bagnaia, il meeting e l'aiuto di Stoner
Come si è svolto il lungo meeting di domenica?
“Ci siamo resi conto che tutti eravamo più o meno contenti per la caduta, dato che almeno ci ho provato (ride ndr). Cadere non è mai bello ma almeno ci ho provato ed ero vicino a Di Giannantonio, che aveva un buon passo. Nel meeting abbiamo parlato più che altro del test, impostandolo diversamente: di solito proviamo cose nuove, ma questo non ha funzionato né ad Aragon né a Jerez, quindi dovevo focalizzarmi sulla mia prestazione”.
Dall’Igna domenica ha confessato di aver perso la pazienza.
“Dipende sempre dalla domanda: messa giù in modo giusto non sarebbe stata una critica, ma voi giornalisti siete un po’ fetenti a volte (sorride ndr). L’atmosfera nel box è sempre la stessa, i ragazzi sono in difficoltà come me e stanno cercando di darmi quello che mi serve. Nessuno è contento ed è normale perché Ducati vorrebbe vedere i suoi piloti primo e secondo. E’ giusto che non ci sia felicità ma stiamo lavorando”.
Ti abbiamo visto lavorare e parlare spesso con Casey Stoner.
“Per un momento l’ho visto anche lavorare sulla moto (ride ndr). E’ bello avere un rapporto del genere con Casey, che nel corso della giornata ha anche lavorato con Poggiali. Entrambi hanno un occhio incredibile, riuscendo da bordo pista a capire certe cose prima di parlare con me. Casey è super analitico, a volte anche troppo, ma è stato importante averlo vicino. Se potessi lo avrei sempre con me. Poter sfruttare il suo parere è fondamentale e ho cercato di farlo”.
Sei tu che gli hai chiesto un supporto o è un qualcosa nato naturalmente?
“Ci troviamo bene, abbiamo più o meno le stesse idee. Lui ha un grande rapporto con Gabarrini quindi le cose sono venute da sole: dal 2021 siamo in questa situazione con Casey. Quando c’è mi aiuta”.
Ora è meglio continuare a lavorare o staccare un po’ la spina?
“Io sono uno che riesce facilmente a staccare dopo il lavoro. Domenica sera ad esempio sono andato a mangiare con gli amici ed ero contento. In questa situazione però cerchi di lavorare su ogni dettaglio per essere nella migliore forma possibile: essere ossessionati è un pro ma spesso anche un contro, quindi bisogna bilanciare le cose. Incredibile che faccia così male? Sono d’accordo, infatti mi sono stufato di fare così male, basta (sorride ndr).
Test Misano, Quartararo stronca la Yamaha V4: “Ad oggi è peggio di quella attuale”
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

