Massimo Rivola: "Per tenere Martin in Aprilia, sono pronto ad andare in tribunale"

Il CEO di Noale: "Jorge mica è libero, anzi: deve rispettare il contratto. Qualora divorziassimo, per fortuna, di mezzo non ci sono figli"
Massimo Rivola: "Per tenere Martin in Aprilia, sono pronto ad andare in tribunale"

Mirko Colombi Mirko Colombi

Pubblicato il 29 giugno 2025, 12:19 (Aggiornato il 1 lug 2025 alle 10:23)

Tra Jorge Martin e Aprilia, trattasi di annosa questione, con toni passo-passo peggiorativi. Ma cosa ci sarebbe di peggio della già volontà palesata dal numero 1 di sciogliere un contratto valevole (anche) alla stagione 2026? Avvocati, aule e fogli di carta con pesanti marche da bollo. Dopo le esternazioni offerte dal manager Albert Valera, Massimo Rivola non ci stava dentro: "Sebbene la nostra posizione non cambi" ovvero, far rispettare e rispettare l'accordo stilato "tengo a rimarcare: il pilota è sotto contratto, per nulla libero di andare altrove. È il Costruttore a detenere l'accordo, non il pilota. Senza un intento comune, il pilota non va via". Più chiaro di così, l'Amministratore Delegato non poteva risultare.

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Aprilia Vs Martin: brutto dirlo, ma è così

Il CEO Aprilia Racing, ha voluto un media scrum ad hoc durante la domenica mattina della MotoGP di Assen. "Vogliamo che Jorge cambi idea: possiamo lottare per il campionato, perciò lui rimane la nostra priorità. Già quest'anno avremmo potuto giocarcela, potremmo riuscirci nel 2026. Marco Bezzecchi lo ha dimostrato. Dal canto nostro, faremo qualsiasi cosa per proteggere l'azienda".

Va bene, però che succederà se il madrileno e il manager continuassero per strade diverse? Rivola è secco: "Ci si siede al tavolo, parlando seriamente. Oppure, si va in tribunale. Siamo pronti a entrambe le opzioni". Il Gruppo Piaggio, notizia appurata, ha preso male la cosa.

Albert Valera, già citato, martella. La negoziazione con Honda è in atto, malgrado il discorso di Massimo: "Se mi chiedete perché, dovete rivolgervi a lui. Idem per l'eventuale offerta ricevuta: la cosa mica mi riguarda, andate a parlare con loro".

Quindi, cosa accadrà, cosa non accadrà? Evitando di tirare in ballo il termine "conflitto", è anche dura usare sinonimi: "Una situazions scomoda. Abbiamo scelto il nostro pilota per validi punti, lui ha scelto noi per atrettanto valide ragioni. Ossia, le prestazioni. Abbiamo visto profili scontenti del proprio capo e dell'azienda, ma lottare per il titolo più volte. Sapete cosa? Se divorziassimo, per fortuna, di mezzo non ci sono figli".

 

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