GP Americhe, Fabio Di Giannantonio: “Ducati? È normale che ci siano differenze ogni anno”
Valentino Aggio
Pubblicato il 27 marzo 2026, 23:32
Continua sulla striscia del favoloso weekend del Brasile Fabio Di Giannantonio. Nella prima giornata di Austin, il pilota Pertamina Enduro VR46 Racing Team conclude col 3° tempo ed ottiene un facile accesso diretto al Q2 di domani mattina.
Maggiore consapevolezza: “Ho imparato dal 2025”
Rispetto ad un 2025 difficile, Fabio Di Giannantonio è maturato parecchio: un percorso che gli ha permesso di cominciare questa stagione nel migliore dei modi. “Il 2025 è stato un anno di grandissimo lavoro, come è normale quando si entra nel programma factory. Quando tutti i pezzi aiutano a migliorare la moto, allora è facile. Al contrario, invece, bisogna avere metodo e pazienza. Mi sento di dire che il mio team ha fatto un lavoro incredibile tutto l'anno scorso e anche quest'anno”.
Ed i risultati si vedono: “La moto ora segue le mie indicazioni, il che vuol dire che sono stato preciso nei feedback dati durante la scorsa stagione. Stiamo cercando di rimanere lucidi con l'esperienza maturata lo scorso anno. Quando guido mi diverto e, di conseguenza, miglioro”.
Tra Ducati e Marc Márquez: “La moto cambia poco, ma qui si gioca sui dettagli”
Uno dei temi caldi in queste settimane è la difficoltà di Ducati, leggermente più indietro rispetto ad Aprilia nei primi due appuntamenti. “La moto cambia poco, specialmente quando si ha un pacchetto così vincente come quello di Ducati negli ultimi anni - spiega il romano -. Quando si è sul fare il record della pista, deve essere tutto perfetto: è questione di dettagli. Non è semplice: quando una moto va così bene bisogna dare tanto credito agli ingegneri. È normale che da un anno all'altro ci siano delle differenze”.
Tornando sul doppio confronto con Marc Márquez in Brasile, Di Giannantonio ha dichiarato. “Mi sento sempre molto piccolo rispetto a lui, dato che è uno dei piloti migliori della storia ed io ho vinto veramente poco rispetto a lui. Per il Fabio sognatore poter lottare con lui, vincendo il duello, è stato fantastico. Ma bisogna essere professionisti e saper normalizzare tutto, resettando: già da lunedì ho cambiato registro. È il passato, mentre oggi sono concentrato sul presente”.
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