Antonelli come Bautista: Yamaha VFT "zavorrata" per Niccolò, che evita lamentele  

Con tuta, casco, guanti e stivali Niccolò arriva a 66 chili. La sua R9, ritoccata dal regolamento, necessita di 9 aggiuntivi: "Nonostante tutto, ci stiamo avvicinando ai migliori" spiega Fabio Menghi
Antonelli come Bautista: Yamaha VFT "zavorrata" per Niccolò, che evita lamentele

 

Mirko Colombi Mirko Colombi

Pubblicato il 15 luglio 2025, 09:23

Tanto ha fatto e ancora fa discutere il "caso Bautista". Alvaro, si sa, patisce una zavorra di 7 chili, da aggiungere al peso complessivo della sua Ducati Panigale V4 R. Il pilota spagnolo, lamentatosi più volte, ha chi - involontariamente - lo imita. E' Niccolò Antonelli, pilota schierato in Supersport dal team VFT Racing: "Piccolo e leggero, sembra un fantino" le parole di Fabio Menghi, manager "perciò, dobbiamo intervenire. Pensate: sulla bilancia lui tocca 66 chliogrammi, includente tuta, casco, guanti e stivali. Siccome il peso minimo richiesto per la Yamaha è di 166 chili, in virtù della leggerezza del nostro pilota, siamo costretti a zavorrare la R9. Sapete di quanto? Ben 9 chili. La moto è ora di 175 chili".

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Antonelli: gas e "niente pugnette", come direbbero da quelli parti

Perché poi, alla fine e seguito del limite ritoccato dal Regolamento Supersport, il concetto è quanto leggete nel titolo qui sopra: "Ci concentriamo come se il discorso del peso non ci fosse" ancora Menghi "evitando il 'loop delle scuse', veramente dannoso. Se il Regolamento è stato ritoccato, ci sarà un motivo. Casomai, direi: hanno penalizzato chi già lo era, mentre dovevano penalizzare chi non lo era".

Fabio svela particolari interessanti: "Dopo alcune prove, abbiamo distruibuito i pesi, spostando 4 chili e 800 grammi più in basso rispetto al baricentro della moto. Per regolarne l'equilibrio, sono stati spesi soldi e tempi. Il risultato? Nicco ha una R9 molto performante. Il gap sta scendendo, malgrado l'inghippo del peso. Per lui è difficile adattarsi, ma penso che insieme abbiamo compiuto un bel passo avanti. Siamo sempre dentro il secondo di ritardo dalla vetta. Parliamo di inezie. Su 19 giri, in gara ne rimediamo solo 15. Come team privato, stiamo facendo un ottimo lavoro".

Il manager chiosa, fornendo ulteriori dettagli: "Tra avantreno e retrotreno, la Yamaha ha sentito un po' il cambiamento del monoammortizzatore posteriore, infatti, abbiamo trovato dedicati accorgimenti. La R9 è tutta nuova, continuiamo a scoprirla. Considerando quanto sia piccolo e leggero Antonelli, stiamo andando bene. Lui guida forte, adattandosi nei cambi di piega. Il campionato è bellissimo, super competitivo. Ci sono tanti piloti che meritano di stare in alto, con tanti nomi aspiranti a categorie superiore. I primi 15 possono ambire a classi più importanti, immaginate quali".

 

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