Revo-M2 sempre più in alto, presentati i progetti EWC e Sportbike 2026

La squadra veneta ha scelto gli oltre 2.200 metri del Rifugio Laresei per svelare le livree con cui tenteranno l’assalto ai due Mondiali e ai trofei nazionali 

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 9 marzo 2026, 15:15

Dopo un 2025 nel quale il Team Revo-M2 ha raccolto uno storico podio alla 8 ore di Suzuka e sfiorato il titolo tricolore nella neonata classe Sportbike, il 2026 è iniziato con l’unveiling delle RSV4 1100 Factory e  RS 660 Factory con cui la squadra capitanata da Enzo Chiappello sarà al via del Mondiale EWC e Sportbike.

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Esperienza e giovani promesse per portare Revo-M2 in cima al Mondo

La squadra veneta ha scelto lo spettacolare panorama delle Dolomiti bellunesi per presentare il proprio programma sportivo 2026. Dall’EWC all’Italiano MiniGP passando per il Mondiale Sportbike e il Trofeo Aprilia RS 660, la squadra di Enzo Chiappello e gestita da Michele Bonaldo vivrà un anno ricco di appuntamenti e gare. Partendo dall’EWC dove per il secondo anno consecutivo la squadra veneta sarà al via confermando l’equipaggio con gli esperti e già Campioni del Mondo STK 2023 Kevin Calia e Simone Saltarelli che verranno affiancati da Flavio Ferroni. La RSV 4 Factory #49 sarà nuovamente al via della Coppa del Mondo STK partecipando a tutti e quattro i round (24h Le Mans, 8h Spa, 8h Suzuka e Bol d’Or). L’highlight della passata stagione è stato senza dubbio il podio conquistato a Suzuka – una prima volta storica per un Team e una moto italiani – che però ha fatto da contraltare a gare europee nelle quali la velocità espressa in prova e in gara non è stata ripagata dalla fortuna. «A Le Mans e Spa le condizioni sono state veramente al limite e purtroppo non abbiamo raccolto quello che abbiamo espresso in termini di velocità – ha commentato “Capitan” Calia –. Nell’Endurance l’esperienza è importante, siamo una squadra giovane e ci è mancato solo quello». L’obiettivo del 2026 è ovviamente puntare ad imporsi al vertice della Classe STK «Gli anni passano e mi piacerebbe chiudere la carriera vincendo con Aprilia e il Team Revo-M2» ha poi aggiunto Saltarelli. Anche Ferroni si è soffermato sull’incredibile risultato di Suzuka dello scorso anno: «Siamo arrivati all’ultimo, senza test e senza conoscere le gomme. Ma siamo riusciti a fare qualcosa di incredibile in un contesto che è veramente incredibile».

Oltre all’impegno nel Mondiale EWC, quest’anno il Team Revo-M2 debutterà anche nel Mondiale Sportbike con Mattia Sorrenti e Matteo Vannucci. Dopo aver sfiorato il titolo tricolore nella passata stagione proprio con Sorrenti, nel CIV Sportbike, la squadra veneta tenterà l’assalto al titolo iridato con una formazione giovanissima ma che può contare sull’esperienza di Vannucci (quattro stagioni e sei vittorie nel Mondiale SSP300) e sulla conoscenza della RS 660 di Sorrenti (moto con cui corre dal 2024, prima nel Trofeo monomarca e poi nell’Italiano Sportbike). «I test sono andati bene, soprattutto quello di Jerez dopo che a Portimao ho iniziato a prendere confidenza con la nuova classe» ha raccontato il toscano alle prese con l’apprendistato sulla nuova moto. «So che possiamo fare molto bene. Avrò tanto da imparare nel Mondiale ma sono pronto per giocarmela». Oltre agli impegni nei Mondiali, il Team Revo-M2 sarà nuovamente impegnato in ambito nazionale nel Trofeo Aprilia RS 660, dopo aver conquistato il titolo 2025 con Ferruccio Lamborghini, il modenese e la squadra venera faranno nuovamente squadra per replicare il successo dello scorso anno, mentre accanto a lui arriverà il ventunenne americano Solomon Mervis. Il Team Revo-M2 proseguirà anche l’impegno nell’Italiano MiniGP con la Ohvale GP-2 190. 

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