Dalla gioia al dolore: la ripida discesa BMW in SBK
Pubblicato il 19 maggio 2026, 11:30
Proprio a Most, ma nel 2025, la BMW cominciava una opera di recupero nei confronti della Ducati. Fattispecie: Toprak Razgatlioglu firmò doppietta, lasciando a Nicolò Bulega una delle tre manche. Dalla Repubblica Ceca in poi, il turco martellò convinto, sino a giocarsi il titolo SBK con l'italiano, a Jerez. Sappiamo come andò: M1000 RR al successo, Panigale V4R giunta seconda. Per la Casa di Monaco si trattò del secondo iride consecutivo, a oggi impensabile.
Cina in arrivo: round SBK nel mirino
SBK 2025 molto diversa dall'attuale per la BMW
Mai lo ammetteranno: il biennio BMW ha visto "punta unica". E la punta era Toprak, attorno al quale è stato sviluppata la M1000 RR. Lo hanno fatto poiché Razga più forte, talentuoso e già vincente in SBK? Può darsi però, di fatto, difficile dar torto al Costruttore e al team di Rokit SMR.
Partito alla volta della MotoGP, il fenomeno di Alanya - oggi in difficoltà con la Yamaha M1 - ha lasciato il testimone a due nomi altrettanto validi: Miguel Oliveira e Danilo Petrucci. Il portoghese, nonostante dovesse metabolizzare l'adattamento, andava fortissimo: quattro podi e ruolo di "anti-ducatisti". Il ternano così così, ma stava crescendo.
Numero 88 malamente infortunatosi in Ungheria e, anzi: meno male che si è solo fatto male. Spavento per lui, colpito dalla sua stessa M1000 RR e rimasto a terra immobile. Siamo lieti di vederlo nella fase di recupero. Il numero 9 è stato sbalzato sabato pomeriggio a Most, nel conseguente trasporto in ospedale. Speriamo di rivederlo presto.
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

