La Cina vuole un round SBK: Circuito di Chengdu primo candidato

Di proprietà QJMotor, il tracciato sorge in un'area industriale e commerciale strategica. Per allestire l'evento, serve però un grosso sponsor
La Cina vuole un round SBK: Circuito di Chengdu primo candidato

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 1 maggio 2026, 16:40

ZXMoto vince e fa notizia, QJMotor corre e fa notare il proprio Marchio, CFMoto fa capire di volere entrare quanto prima. i Costruttori cinesi spingono forte sull'acceleratore, incoraggiati da economia florente e ottimi risultati sportivi. Essendo la SBK una vetrina privilegiata, il Chengdu Tianfu International Circuit si candida per ospitare una tappa ufficiale.

SBK del Balaton in TV

 

 

Cina e competizioni: apprendimento continuo

Il Chengdu Tianfu International Circuit sorge nell'area di Tianfu, non distante dalla città di Chengdu. E' quella una zona particolarmente ricca e attiva nel settore industriale, che va dall'ambito aerospaziale al motociclistico. Come si può intuire, denaro e strumenti laggiù abbondano.

La ZXMoto vince in Supersport, la QJMotor riesce a omologare il proprio modello, la CFMoto già marchia Moto3 e Moto2, non dimentichiamoci la Kove, detentrice della Supersport 300. Si capisce come, in poco tempo, i cinesi abbiamo mparato a fare le corse. E ancora stanno imparando.

SBK in Cina: bello, ma il Giappone?

Lenti ma inesorabili, i giapponesi stanno allestendo la risposta alla Cina. Perché così era, così è, così sarà. Il Sol Levante potrebbe - condizionale - accettare sconfitta tecnologico-sportiva servita dagli europei, ma dai cinesi no. Giammai.

La notizia di un papabile round SBK in Cina è arrivata, ovviamente, anche a Yamaha, Honda, Kawasaki e Suzuki. Presenti o meno nel campionato, questi Costruttori hanno storto il naso, per un ragionamento del genere: "Ma come? Il Mondiale va a correre di fronte a noi e non da noi? Perché, cosa succede? Provvediamo".

Avete compreso. Se la macchina organizzativa trova uno "sponsor" capace di ospitare al Chengdu l'evento, il dado è tratto. Di conseguenza, i dirigenti delle Case giapponese dovranno - imperativo - rispondere. Suzuka, Motegi, Sugo? Non importa, purché si abbia un round iridato. 

 

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