SBK Balaton, Montella: “Un podio qui non me lo sarei mai immaginato”

Il campano si ripete dopo Phillip Island: "Qui a Balaton Park non mi sarei mai aspettato un podio, dato che questa pista non mi piace troppo e non si adatta al mio stile"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 3 maggio 2026, 19:12

Secondo podio di carriera in Superbike per Yari Montella. Il pilota Barni Spark Racing Team torna a festeggiare dopo Gara 1 di Phillip Island in un tracciato che si adatta molto meno alle sue caratteristiche di guida. 

Pista ostica: “Un podio che vale di più rispetto a Phillip Island”

Non è certo un segreto che Phillip Island sia uno dei tracciati preferiti di Yari Montella: in Australia il pilota campano ha ottenuto i primi successi in Supersport ed il primo podio in Superbike giusto qualche mese fa. “È una pista che mi piace molto, in più Ducati si è dimostrata nettamente superiore in quell'occasione - sono le sue parole nel post-gara -. Un podio a Balaton Park non me lo sarei mai immaginato: non è una delle mie piste preferite e non si adatta bene al mio stile di guida. Per questo motivo, il podio in Ungheria ha un valore maggiore. Venerdì il mio obiettivo era centrare la top 5, dato che qui lo scorso anno è stato il peggior weekend della mia carriera. Sono arrivato con una certa pressione, non sapendo che cosa mi avrebbe aspettato”.

Cambiamento di approccio: “Dopo Portimão abbiamo fatto uno step”

Tra Australia ed Ungheria, però, ci sono state diverse difficoltà per Montella e la squadra guidata da Marco Barnabò. In particolare, il weekend molto difficile che la squadra ha affrontato in Portogallo. “È un lavoro continuo con la squadra: dopo le due cadute a Portimão, abbiamo cominciato ad approcciare in maniera diversa le gare, cercando di massimizzare ogni risultato. Abbiamo cambiato il metodo di lavoro ed il mio approccio: sono molto concentrato sulla guida, cercando di non pensare ai risultati”. 

Un cambiamento sia di approccio che tecnico, con la nuova Panigale che si sta dimostrando imbattibile. “La novità più importante è il forcellone, ma non è solo quello che cambia. Lo scorso anno ho commesso molti errori, quindi non è certo quel particolare che mi ha fatto migliorare così tanto”. Un risultato da festeggiare anche al di fuori della pista: “Sono venuti mia mamma e mio fratello: è la prima volta che mi hanno visto sul podio in SBK. Oggi è anche il compleanno della mia ragazza, quindi c'è tanto da festeggiare”.

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