SBK Balaton, Lecuona: “Sono più vicino a Bulega, l'ho spinto al limite”
Valentino Aggio
Pubblicato il 3 maggio 2026, 17:34
Sono nove seconde posizioni consecutive per Iker Lecuona in Superbike. Il ducatista, nonostante la grande velocità mostrata al Balaton Park, non è riuscito ad infrangere il record di successi consecutivi del compagno di squadra Nicolò Bulega.
Sempre più vicino: “Sono contento anche se non ho vinto”
Weekend dopo weekend sembra assottigliarsi la forbice che divide Nicolò Bulega e Iker Lecuona. In Ungheria lo spagnolo ha insidiato da vicino il leader di classifica, senza mai riuscire a sferrare l'attacco per la testa della corsa. “Però gli sono più vicino rispetto ad Assen - fa notare nel post-gara -. Sono contento della mia performance, anche se non ho vinto. Ho dimostrato di poter essere anche più veloce di lui”. Infatti, è la prima volta che Bulega ha commesso qualche piccolo errore dettato dalla pressione del compagno di box. “È la prima volta che Nicolò ha commesso qualche piccolo errore in questa stagione - conferma Lecuona -. È andato al limite e, nel farlo, ha spinto anche me. Mi piacerebbe avere Toprak in griglia per comparare il livello rispetto allo scorso anno, ma Nicolò sta facendo un lavoro incredibile”.
Problema di gestione: “Ero senza energie”
Lecuona ha evidenziato un piccolo problema di carattere fisico negli ultimi giri di Gara 2. “Ho faticato molto nel recuperare le energie tra Superpole Race e Gara 2. Mi sentivo senza energie, quindi ho faticato molto negli ultimi sette giri. Ho commesso alcuni piccoli errori dettati dalla mancanza di concentrazione. Ho salvato il weekend dopo un sabato mattina complicato, così ho semplicemente portato a termine la corsa. È un altro 2° posto, ma so perché sono calato negli ultimi giri: la mia condizione fisica non è sufficiente”.
Quando la prima vittoria? “Voglio battere Bulega in pista”
È ancora una volta rimandato il primo successo in Superbike del valenciano. “Se fossi partito meglio, probabilmente avrei potuto vincere la Superpole Race - ammette Lecuona, anche in virtù di una prima partenza complicata per Nicolò Bulega -. Ma voglio battere Nicolò in pista, senza interruzioni”. Il riferimento è alla bandiera rossa causata dalla caduta di Miguel Oliveira, trasportato poi all'ospedale di Szekesfehervar. “Spero che stia meglio - conclude Iker -. È stato uno sfortunato incidente di gara, per il quale non aveva senso dare una penalità. Il motociclismo è uno sport pericoloso, ma deve esserci del contatto: non si possono penalizzare queste situazioni”.
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