SBK, Lecuona: "Vorrei lottare con Bulega come faceva Razgatlioglu"

Iker: "Qui io e Nicolò siamo simili, Ho già rischiato, sinora. Se non vincessi qui, sarei comunque contento di averne tenuto il passo. Ho già rischiato, non serve andare oltre"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 1 maggio 2026, 19:23

Iker Lecuona primo venerdì mattina, Iker Lecuona primo venerdì pomeriggio. Lo spagnolo del team Aruba.it Racing e la Ducati Panigale V4R hanno segnato la prima giornata SBK del Balaton, soddisfando chi dava il numero 7 quale favorito: "Questo sia uno dei tracciati più adatti alla mia guida" le parole "e svelo che ieri mi sentivo male fisicamente. Ma oggi sono contento della prestazione ottenuta. Ora guardo a domani con fiducia. Ieri stavo male, ho vomitato un paio di volte. Durante la notte è stata dura. Oggi ho provato un po' a sopravvivere, girando poco. Nella mattinata ho mangiato qualcosa, poi in sella ero contento della moto. Nel pomeriggio, tra  il primo e secondo run, qualche aggiustamento di assetto e sensazioni cresciute nell'utilizzo di gomme nuove. L'ultimo giro è risultato il migliore, perciò bene come venerdì, nonostante ci siano punti in cui ho commesso alcuni errori e abbia margine per fare di più".

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Iker racconta: "Ero nel mio ufficio, dormivo sino a pochi minuti dalla sessione. Sono fortunato, perché il team non mi esercitato pressione di sorta. E' uscita una buona prestazione, su una pista che è adatta alla mia tecnica di guida. Continuo a godermi il weekend, pensando di poter lottare per la vittoria, alla quale mi sto avvicinando".

A che livello è il compagno di box? Ecco la risposta: "Siamo simili. So quale sia la mia condizione fisica, e sono contento per la costanza di rendimento espressa. E' la prima gara in cui io e lui possiamo lottare per la vittoria. Lui è più veloce di me nelle due curve a destra, la 7 e la 8. Per il resto, nel primo settore siamo simili, nel terzo io sono più rapido, comunque più o meno uguali". Se non dovessimo vincere qui, comunque lottando con Nicolò, sarei lo stesso contento delle mie prestazioni. Perché dal primo round a oggi, sono cresciuto tanto. Ho tribolato ad Assen, ma ho seguito Bulega per diversi giri, 12. Ho capito diverse cose. Mi aspetto di vincere, sapendo che potrebbero succedere tante cose. Il passo segnato in questi round è stato più rapido dello scorso anno. I rischi? Non è il caso. Se sono secondo, sono secondo. Non credo sia necessario rischiare oltre".

Scatta - l'eventuale - paragone. Leggendo, comprenderete: "Battagliare con Nicolò sarebbe e sarà bellissimo. Bulega è pulito nei combattimenti, lo abbiamo visto contro Toprak Razgatlioglu. Ecco, mi piacerebbe fare come Toprak contro Nicolò. Sarebbe magnifico".

 

 

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