SBK Assen, da vincente al 7° posto: Yamaha non brilla in Olanda

Un anno fa Locatelli conquistava Assen, ora la R1 si limita al ruolo di "seconda forza" dietro al sestetto Ducati di Gara 2. "Questo non è il nostro obiettivo" tuona Vierge

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 21 aprile 2026, 09:41 (Aggiornato il 21 aprile 2026, 08:52)

Un anno fa Yamaha vinceva Gara 2 ad Assen con un perfetto Andrea Locatelli, capace di sfruttare al meglio il problema tecnico di Nicolò Bulega. Inoltre, Iwata aveva piazzato sul podio anche Remy Gardner. Ad un anno di distanza, la R1 non riesce a fare meglio di un 7° posto con Xavi Vierge.

Yamaha migliora... a piccoli passi

La mia gara odierna è stata più veloce rispetto a quella vinta da Locatelli lo scorso anno” è la puntualizzazione che ha fatto Xavi Vierge al termine della domenica di Assen. Precisazione accurata, dato che lo spagnolo ha chiuso con un tempo totale di 33:15.710, giusto 2” in meno rispetto a quanto fatto da Andrea Locatelli la scorsa stagione (33:17.693). Un miglioramento quasi impercettibile per la R1, il progetto più datato in griglia. Nonostante “il grande lavoro che la Casa sta facendo per tornare al top” come assicura Vierge, i risultati si vedono a stento. 

Di buono c'è da tenere che Vierge e Locatelli sono stati i primi due piloti non-Ducati di Gara 2, rispettivamente in 7ª e 8ª posizione. “Ma non siamo qui per questo - continua Vierge -. Vogliamo podi e vittorie, anche se in questo momento è difficile. Ducati ha lavorato alla grande negli ultimi anni ed ora stanno dominando il campionato. In alcune piste siamo più vicini e dobbiamo cercare di sfruttare le occasioni. Vederci tornare al top farebbe bene non solo alla Casa o ai piloti, ma anche a tutto il campionato”. 

Le difficoltà: “La partenza è fondamentale”

Perché Yamaha ha faticato così tanto ad Assen? “Qui è veramente difficile superare - risponde Vierge -. Uno dei punti migliori è l'ultima chicane ma, sfortunatamente, non ero abbastanza forte per poter tentare degli attacchi. Siamo migliorati durante il weekend, ma non è una curva che mi riesce in maniera naturale. È importante partire bene ed oggi abbiamo fatto un passo in avanti”.

Il 2026, in ogni caso, è una stagione interlocutoria per Yamaha in vista dell'arrivo di Michelin il prossimo anno. “Il 2027 sarà diverso per tutti: quest'anno cercherò di capire al meglio la moto per estrarne il suo potenziale massimo”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Foti lancia l'idea: "SBK e MotoGP nello stesso weekend"

Serafino, manager del team Aruba.it Racing Ducati: "In qualche gara, sarebbe magnifico vedere assieme derivate di serie e prototipi. Bulega? Se va in MotoGP, siamo felici e tristi allo stesso momento"

SBK, il ritorno del team Barni: Bautista e Montella incisivi ad Assen

Dopo un round da dimenticare a Portimao, sia Alvaro che Yari sono tornati nelle posizioni che contano con le Panigale V4 R della squadra di Marco Barnabò