SBK, Gerloff, veloce "formica verde" Kawasaki: date un compagno di box a Garrett

Pubblicato il 2 aprile 2026, 09:19
Scrivendo di Garrett Gerloff, bisogna considerare diversi fattori. L'unico pilota americano iscritto alla SBK è pure il solo portacolori Kawasaki, Costruttore presente in griglia con la ZX-10RR. In un campionato dal crescendo-rossiniano (Ducati) prestazionale, il numero 31 a bordo della Verdona ottimizza quanto può, attaccando e difendendosi a gomiti larghi. Una seconda Ninja lo aiuterebbe non poco.
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Gerloff, "formica verde" della SBK
Si chiama Oechophylla, la formica tessitrice. E' di tinta verde, diversa dalla legionaria, altrettanto combattiva ma più industriosa ed "educata". Sembra la descrizione veloce del trentenne texano di Spring, punta del Kawasaki WorldSBK Team. La struttura di Manuel Puccetti schiera per il secondo anno un pilota costruttivo e generoso, che nulla risparmia nella guida: "Ce la metto sempre tutta, sfruttando il buon materiale a mia disposizione". E si vede.
Superficiale è soffermarsi ai meri ordini di arrivo. In sei manche disputate tra Australia e Portogallo, Garrett è arrivato undicesimo, sesto, decimo, settimo e quattordicesimo. In mezzo a super evolute Ducati, Bimota e BMW, la quattro cilindri di Akashi ha combattuto a testa alta: "Se avessi un compagno di box, potrei fare meglio sia in termini prestazionali che di sviluppo. Il processo sarebbe più rapido, e avrei la risposta sul valore del mio lavoro".
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In Portogallo Garrett "ha fatto paura", spremendo come un limone la Verdona. Immaginate un pilota impossibilitato alla condivisione dati e "solo" quando servono parimarca nella lotta di gruppo. Ha dato l'anima. Domenica pomeriggio la caduta, però voti positivi per tutto il weekend.
Gerloff percorreva linee folli, esibite solo da Miguel Oliveira con la BMW. Il portoghese era galvanizzato dal pubblico amico e forte di una M1000 RR costantemente evoluta . Nicolò Bulega e la Ducati hanno dominato, nella superiorità della formazione Aruba equipaggiata Panigale V4R. Le Bimota crescono, ben manovrate da Alex Lowes e Axel Bassani. Qui si tocca la Kawasaki, perché la KB998 Rimini è spinta dal propulsore della ZX-10RR. In Giappone e Romagna credono molto nel progetto, tanto che si vocifera del possibile allestimento di una seconda squadra. Una specie di Junior Team satellite.
Ad Akashi stanno monitorando l'evoluzione iridata della SBK, facendo grande attenzione alle mosse connazionali e dai rivali asiatici. La Yamaha sta preparando una M1 V4. La Honda ha rimesso soldi e mani al reparto corse, con una CBR RR-R Fireblade presto ritoccata al rialzo. La Suzuki - sebbene ci sia gente incredula - organizza il ritorno. La CFMoto vuole imitare le cugine cinesi, debuttando il prima possibile. Sembra incredibile, non lo è. Il campionato può riesplodere improvvisamente.
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