Flop nel calcio, motosport al top: l'Italia mondiale non è "nel pallone"

Pubblicato il 1 aprile 2026, 11:27
Attacco brusco, come il verdetto di ieri sera: Italia esclusa dai Mondiali di Calcio 2026, che si disputeranno in Mexico, Canada e Stati Uniti. Contrattaco deciso, al pari dell'impressionante score iridato firmato da nomi nostrani tra Americhe, Portogallo e Giappone. L'Aprilia di Marco Bezzecchi ha vinto in MotoGP, Guido Pini ha firmato la Moto3, bel podio Moto2 per Celestino Vietti. SBK di Portimao tutta per Nicolò Bulega e Ducati, Formula 1 di Suzuka nel segno di Kimi Antonelli. Se il pallone non rotola come vorremmo, ci pensano i piloti a far girare le cose nel modo giusto.
Disfatta azzurra: Italia (ancora) fuori dai Mondiali
In Mexico, Canada e Stati Uniti non vedremo impegnati gli Azzurri. Pareggio contro la Bosnia, necessità di decidere le sorti ai rigori: 4 a1 per i rivali e terza volta consecutiva fuori dalla massima competizione su campo verde. Era già successo in Uruguay 1930 e Svezia 1958, poi Russia 2018 e Qatar 2022. Cinque su 24 edizioni.
Evitando disqusizioni tattiche e dettagli tecnici. Pesante il resoconto di mercoledì 31 marzo 2026, perché fa quasi dimenticare quanto vinto dalla Nazionale Italiana di calcio nella sua storia: Mondiali 1934, 1938, 1982 e 2006, rispettivamente in Italia, Francia, Spagna e Germania. Senza dimenticare gli Europei. 1968 in Italia, Inghilterra - seire nominata "Europa" - 2020. Era però il 2021, causa precedente pandemia.
Al di là delle diverse finali o seminifinali perse - fa parte del gioco - si può comprendere facilmente quanto e come il tricolore abbia sventolato in giro per il globo. La cultura del calcio è popolar-nazionale anche dalle nostri parti. Rimanere fuori dalla competizione estiva costituisce, quindi, vera e propria disfatta.
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