Asticella SBK ulteriormente alzata: Ducati, Bulega (e Aruba) oggi impossibili da battere

Pubblicato il 31 marzo 2026, 10:56
E' tardi affermare che Nicolò Bulega sia il pilota da battere in SBK? Certo, ma è giusto ribadirlo: il numero 11 ha vinto tutte e sei le corse sinora disputate, prendendo punteggio pieno. Situazione prevedibile, fate notare, anche perché descritta da tempi sul giro record e tagli del traguardo in solitaria. Buone notizie per l'Armata Rossa, cattive per i rivali: lo sviluppo della nuova Ducati Panigale V4R è appena all'inizio.
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Bulega senza rivali in SBK? No, è semplicemente il migliore
Bulega sta dominando, ricordandone la striscia positiva: 10 affermazioni consecutive, marcate tra la fine del 2025 e il principio 2026. Nicolò è arrivato primo all'Estori, Jerez, Phillip Island e Portimao. Questione di talento? Certo, benché sia opportuno sottolinearne l''eccelente condizione tecnica e il team in cui milita.
Panigale V4R, "ordigno" totale derivato di serie. Oppure, come in molti sostengono, relativa moto da pista da un modello già racing di suo. Il pacchetto affidato al ventiseienne di Montecchio Emilia è superiore, lui lo è altrettanto. Ciò significa l'assenza di rivali? No, ci sono. Ognuno di loro indaffarato nel risolvere "problemi".
Miguel Oliveira, per esempio, ha già calcato tre podi. La BMW lo scorso anno ha conquistato il titolo - bè, anche nel 2024 - assieme a Toprak Razgatlioglu. Però, anche qui, vanno spese parole. Il turco era già esperto in SBK, suo il mondiale 2021 blu Yamaha, e la M1000 RR sviluppatagli ad hoc.
Ducati e Aruba Racing possono solo migliorare
Immaginiamo scongiuri e gesti scaramantici nel leggere certe parole. Il punto è questo: la Ducati può solo migliorare, forte di una Panigale V4R con margini di sviluppo ampi. E il team Aruba.it Racing sa dove mettere mano. Lo dimostra Iker Lecuona, eccellente "secondino" in Portogallo.
Le Rosse - anche tinte dai diversi colori - hanno alzato l'asticella. Tempi sul giro abbattuti, record ridefiniti. Se il buongiorno si vede dal mattino, è gia buio per i rivali. A meno che, attenzione, la regola del flusso carburante ne sacrifichi un po' di efficacia. Giusto un po'.
La Bimota era più vicina in Australia, la BMW - grazie alle manovre di Miguel Oliveira - appena dopo in Portogallo. Difficile intravedere chi possa infastidire il pacchetto perfetto, nonostante sia corretto dichiarare: "Il campionato è ancora lungo, tutto può succedere".
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