La carriera di Gardner non decolla: Remy distante dai migliori della SBK

Pubblicato il 31 marzo 2026, 09:52
La Yamaha fatica, si sa da mesi. Lo vediamo in MotoGP, lo ribadiamo per la SBK. Mentre le Case avversarie continuano ad alzare l'asticella, i tre diapason arrancano sia con la M1 che con la R1. La quattro cilindri derivate di serie è una moto "datata" in quanto progetto di base, aggiornata di anno in anno nelle concessioni regolamentari, tuttavia lontana dall'alta classifica. Team impegnati e persone sono al top della professionalità, ma i risultati mancano: Remy Gardner è una delle sei giubbe blu a patire, forse il pilota più in difficoltà.
Qualche voto dalla SBK di Portimao
La R1 quattro in linea è "finita": quando arriva la V4?
La formazione GYTR GRT Yamaha World SBK Team è di alto livello, vanta una vasta esperienza, è supportata direttamente dal Costruttore. Ci sono i presupposti per fare bene, di sicuro ci riuscirà, però dobbiamo analizzarne lo specifico momento.
Sei manche disputate quest'anno, 19 punti presi, 173 lunghezze sotto Aruba.it Racing Ducati. Una bella distanza, direte. Sì, ma la Panigale V4 R è completamente nuova sia nel modello stradale che nella versione da corsa. Il paragone, al momento, è insostenibile.
Remy Gardner, quindi e come i parimarca, ottimizza quanto disponibile offerto dalla R1. C'è tanto lavoro dentro e attorno la Yamaha, nella sensazione che - anche nel paddock SBK - si attenda una moto con propulsore V4. Arriverà presto, sperano le squadre coinvolte. Lo conferma l'ufficiale Pata Maxus Yamaha, che ha miseri 40 punti tra Andrea Locatelli e Xavi Vierge.
Gardner, quarto anno in SBK e solo 5 punti in più del rookie Manzi
Nella fattispecie del discorso, Remy Gardner mai ha - dall'inizio del 2026 - sferrato colpo singolo o mostrato segnali di reattività. Per esempio: Andrea Locatelli è giunto quinto in Gara Due nella pioggia di Phillip Island. Xavi Vierge si è fatto vedere (un po') nei test e in diversi turni cronometrati.
Tralasciando un attimo MotoXracing con Bahattin Sofuoglu e Mattia Rato, guardiamo Stefano Manzi. Il campione in carica Supersport sapeva che il passaggio da R9 tre cilindri a R1 "mille" con relativa potenza possibilità di assetto elettronico gli avrebbe richiesto un periodo di apprendistato, ma anche l'australiano sembra vivere medesima fase del rookie romagnolo. Tra i compagni di box ballano 5 punti: 12 a 7.
Stiamo dicendo che il figlio di Wayne sia "finito"? Macché, ci mancherebbe. E' ancora giovane e comunque talentuoso. Mica si vince per caso un titolo Moto2: lo ha fatto con la KTM spinta dal propulsore Triumph posto dentro il telaio Kalex nel 2021. La parentesi MotoGP è durata poco, poi la SBK. Due podi da terzo posto, entrambi ad Assen, sono pochi. E lo diciamo appunto perché convinti che il ventottenne pilota di Sidney potrebbe fare di più.
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