SBK, Honda: l’incubo continua
I test pre-gara in Australia e l’infortunio di Dixon hanno detto che la strada della CBR per uscire dal “pantano” è molto lunga
Marco Pezzoni
Pubblicato il 18 febbraio 2026, 09:23
Honda, quando tornerai grande?
E’ la domanda che un po’ tutti si fanno a questo punto. Perché sono passati ben 19 anni dall’ultimo titolo di Honda in SBK datato 2007 con James Toseland. Siamo più o meno al paragone con la Ferrari in Formula 1: sono passati piloti, la moto ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni, sono arrivati nuovi modelli, è tornata anche HRC promettendo un impegno diretto che però poco si è visto, ma la moto continua a non girare come vorrebbero nel team.
La strada da percorrere per cambiare marcia potrebbe essere quella del cambio di architettura del motore, passando al V4 dall’attuale 4 in linea sulla scia di quanto hanno fatto prima Aprilia e poi Ducati nel 2019. E’ un salto nel buio che non sempre funziona al primo colpo ma che nel prosieguo potrà dare tante soddisfazioni.
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