SBK, Puccetti: "Spendere soldi per test in Europa non ha senso, dobbiamo fare come in MotoGP"

Pubblicato il 28 gennaio 2026, 14:10
L'Uragano Ingrid tiene stretta la morsa su Portimao, costrigendo i team SBK all'estrema prudenza. Andrebbe anche bene provare mentre piove, ma forti raffiche di vento e visibilità precaria suggeriscono tecnici e piloti a tenere le saracinesce dei box abbassate. Le tiene invece alzate Manuel Puccetti, manager della struttura ufficiale Kawasaki. Il verde a caratterizzare le Ninja quattro cilindri stride col grigio cielo dell'Algarve: "Dobbiamo" sottolinea "nonostante si stiano inanellando passaggi con Dominique Aegerters: sulla sua ZX-6R ci sono cose importanti da provare, lo stiamo facendo. Chiaramente, però, andrebbe rivisto il concetto dei test".
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Immaginate quanto segue: il materiale è partito alla volta dei circuiti, le persone anche. Spostarsi costa denaro e tempo, perciò lo si fa proprio per immagazzinare dati e improntare basi di assetto valide per i round di gara. Puccetti esplode l'argomento: "Tra squadre Superbike e Supersport, sarà da 20 anni che veniamo in Spagna e Portogallo per i terst prestagionali" le parole "in questo lungo periodo, avremo completato sì e no circa 6 giornate di prove preparative. Su ipotetici 100 igiorni, forse il 30 percento di questi si sono rivelati utili al lavoro programmato".
La ZX-10RR affidata a Garrett Gerloff, per esempio, ha dinamiche e dettagli da scoprire. L'americano potrebbe arrivare a Phillip Island senza conoscere la sua moto: "Spendere soldi per sessioni condizionati dal meteo avverso non ha più senso. Bisogna rivedere le regole, magari togliendo il limite imposto: a oggi è vietato effettuare test al di fuori dell'Europa. E' un peccato buttare giornate, causa maltempo".
Case e rappresentanti hanno affrontato la questione? Sì, infatti, in circostanze non sospette, Manuel aveva suggerito di andare in Malesia o posti del genere: "Siamo tutti d'accordo: ogni Costruttore vorrebbe togliere la suddetta regola, seguendo la linea tracciata dalla MotoGP. Sarebbe ideale andare a girare al caldo, magari rinunciando a qualche uscita, ma che queste siano di qualità. Vedremo come si evolverà la situazione, perchè così non va bene".
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