Occhio a Sam Lowes, possibile mina vagante della SBK 2026

L'inglese del team Marc VDS correrà da vero "spirito libero": titolo Indipendenti obiettivo d'annata per la formazione Ducati 
Occhio a Sam Lowes, possibile mina vagante della SBK 2026

Mirko Colombi Mirko Colombi

Pubblicato il 9 gennaio 2026, 11:19

Sono in parecchi a dire "Occhio a Sam Lowes, quest'anno darà fastidio ai big". D'accordo, ma perché creditare così tanto l'esperto pilota inglese? Proprio per la qualità appena sottintesa, in aggiunta a velocità naturale e uno status invidiabile nella presente SBK. Correre per il team Marc VDS significa, ovviamente, soddisfare richieste di risultato, però in uno spirito di squadra quasi... romantico.

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Sam Lowes, tipico britannico indomito

Trentacinque anni, il nativo di Lincoln è gemello di Alex, rivale e in forza al team Bimota. Se vestiti in borghese, distinguerli era fino a qualche stagione fa difficile, ma dopo averci fatto l'occhio, i due si riconoscono di primo acchito. Bè, magari di secondo.

Sam si è fatto conoscere bene al mondo, quando nel 2013 fece suo il titolo Supersport, conquistato a bordo di una Yamaha R6. Anziché promuoverlo alla SBK, il trionfo lo lancio in Moto2, categoria di mezzo nella quale ha ottenuto 10 vittorie, 26 podi e il terzo posto 2020.

Dalla sua anche una parentesi MotoGP. Era il 2017, marcato Aprilia del team Gresini. Dire che abbia fatto bene è ingiusto, ma quella RS-GP non aveva nulla a che vedere con l'attuale Nera ufficiale di Noale. Lowes raccolse solo 5 punti, senza però mai arrendersi e rimettendosi in gioco.

Lowes pronto al terzo anno di SBK con Marc VDS

La generosità di Lowes è nota. Al pari di quasi tutti i piloti britannici, ci mette del suo, andando incontro a rischi e possibili cadute. Quando non si è un rappresentante Factory è così, direte. Vero. Qualche infortunio ha minato il 2024 e 2025 del team Marc VDS, formazione di cui il gentleman Marc Van Der Straten è titolare, primo sostenitore e tifoso.

Nel box e nell'hospitality si respirano aria di competizione - la struttura ha conquistato tre allori Moto2, rispettivamente assieme a Esteve Rabat, Franco Morbidelli e Alex Marquez, oltre ad aver vinto il Gran Premio di Olanda MotoGP con Jack Miller nel 2016 - mixata al clima ruspante delle corse di una volta, quando il divertimento superava lo stress.

Fattore del quale il numero 24 gioverà ancora, consapevole che in sella alla nuova Ducati Panigale V4 R può dare fastidio ai rivali ufficiali, nell'obiettivo logico di prendere il titolo Indipendenti. Missione mica semplice, tuttavia, da soddisfare: tra gli "altri", ci sarà un Alvaro Bautista colorato Barni da relegare a miti consigli.

 

 

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