Polvere di Stelle: tra Monza e Arcore, ecco il Festival Gilera
Alla scoperta di un weekend dedicato al Marchio capace di segnare un’epoca

Luigi Rivola
Pubblicato il 3 luglio 2022, 15:25
Il percorso
Condotte dai rispettivi piloti, le veterane hanno compiuto tre giri di pista, mentre nel paddock, ferme ma con il motore rombante, le moto da corsa hanno fatto udire nuovamente la loro indimenticabile voce, all’epoca non sacrificata dai silenziatori. I radunisti hanno poi fatto ritorno nel parco di Villa Borromeo, dove si sono svolte le numerose premiazioni. In particolare, una coppa è stata attribuita al gilerista più giovane presente, Paolo Volpe, classe 2002, e una al gruppo più numeroso, costituito da motociclisti olandesi.
Targhe sono state assegnate, tra gli altri, allo storico meccanico del Reparto Corse Gilera, l’arcorese Luigi Colombo (97 anni a fine giugno), e a Nello e Andrea Masetti, rispettivamente figlio e nipote del primo campione del Mondo su Gilera, Umberto Masetti.
Ricordi personali: uno dei miei primi incarichi da giornalista fu intervistare la signora Ida, moglie di Giuseppe Gilera, nella sua casa di Rapallo. Un’anziana signora, ancora ben lucida, che parlava delle antiche glorie della sua industria e disprezzava chi a suo parere l’aveva tradita, in particolare l’ingegner Pietro Remor, che aveva lasciato il reparto corse di Arcore per andare a costruire alla MV una 500 quattro cilindri molto simile alla Gilera.
Affermava che una delle ragioni della crisi che portò alla vendita dell’azienda fu l’enorme dolore provato da suo marito per la prematura morte, per malattia, di Ferruccio, il giovane ingegnere loro figlio, che gli tolse ogni capacità di reagire.
Ricordo le mie frequenti visite in cerca di notizie e scoop (allora le Case non organizzavano conferenze stampa) allo stabilimento Gilera di Arcore, la cui architettura, caratteristica del tempo in cui fu costruito, era per me motivo di emozione. In una di quelle occasioni, il direttore commerciale della Gilera, Enrico Vianson, mi spiegò – con mia grande meraviglia – che ormai il passato di una grande azienda come la Gilera non contava più nulla davanti alle difficili e mutanti richieste del nuovo mercato.
Ricordo infine i quattro record mondiali che l’equipe di Motosprint, tra cui il sottoscritto, conquistò a Nardò nel 1988 con la Gilera MX-1 125: 6 ore, 1000 km, 12 ore e 24 ore.
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