Polvere di Stelle: tra Monza e Arcore, ecco il Festival Gilera

Alla scoperta di un weekend dedicato al Marchio capace di segnare un’epoca

Polvere di Stelle: tra Monza e Arcore, ecco il Festival Gilera

Luigi RivolaLuigi Rivola

Pubblicato il 3 luglio 2022, 15:25

Il raduno


La testimonianza di una memoria indelebile si è rinnovata nel fine settimana del 4-5 giugno ad Arcore, dove il Registro Storico Gilera, presieduto da Massimo Lucchini Gilera, ha organizzato il quinto evento quinquennale esclusivamente dedicato ai cultori della storia del Marchio lombardo. In appoggio al Registro Storico, la manifestazione ha goduto del patrocinio della Federazione Motociclistica Italiana e della stretta collaborazione del Gilera Club Arcore, del Moto Club Oscar Clemencigh di Monza e del Moto Club Carate Brianza. L’evento ha avuto due teatri: l’Autodromo di Monza e il parco della Villa Borromeo di Arcore.

In quest’ultima splendida sede, sabato pomeriggio il sindaco di Arcore, Maurizio Bono, pure lui affezionato gilerista, ha tagliato il nastro tricolore inaugurando la mostra all’aperto di modelli Gilera d’epoca e un’interessante rassegna fotografica e di documenti illustranti, nella sala del camino del Comune di Arcore, i diversi periodi della storia gloriosa della Marca.

Il modello più antico presente all’esposizione di Arcore era una Gilera 350 VL del 1922, più volte messa in moto senza problemi dal suo proprietario, Nino Bigi. Questo primato gli è valso una coppa consegnatagli dal presidente della FMI Lombardia, Ivan Bidorini, mentre la coppa dell’Autodromo di Monza è stata offerta a Roberto Mandelli, nome notissimo non soltanto fra gli appassionati gileristi, ma anche fra i cultori della Parigi-Dakar, la durissima competizione in cui alla fine degli anni Ottanta proprio Mandelli fu protagonista assieme a una Gilera RC600 di serie nella categoria Silhouette.

La moto, di proprietà dell’ex pilota che l’ha ricomprata da un collezionista e l’ha restaurata personalmente era una delle principali attrazioni della mostra all’ingresso del parco di Villa Borromeo, assieme a due bolidi da Gran Premio: una 500 quattro cilindri del 1957 (l’anno del trionfo di Libero Liberati e dell’addio alle corse della Gilera) e la 125 bicilindrica con cui Romolo Ferri si piazzò secondo nel Mondiale 1956 e vinse il GP Germania.

Mentre ad Arcore un folto pubblico ammirava le moto esposte, attorno alle quali fiorivano ricordi, aneddoti e certamente rimpianti, nel paddock dell’Autodromo di Monza – affollatissimo in occasione dell’annuale Monza Sport Festival – si poteva contemplare un’esposizione collaterale in cui protagonista assoluta era la Gilera Saturno 500, la moto di tanti piloti privati nelle corse degli anni Quaranta e Cinquanta, la grande avversaria delle Norton nei duelli fra monocilindriche.

La presenza delle Gilera nel paddock dell’autodromo si è ravvivata domenica mattina, quando da Arcore è arrivato un lungo corteo di Gilera d’epoca con in testa il sindaco Maurizio Bono, insieme a Daniela Confalonieri, che da 17 anni si occupa della segreteria e dell’ufficio stampa del sodalizio e a Roberto Mandelli in sella alla sua RC600.

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