Cose di Case: il tema carburante e accise

Cose di Case: il tema carburante e accise

Unione nazionale consumatori: il taglio fino all’8 luglio è insufficiente e tardivo

24 maggio 2022

La bozza del decreto che sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri estenderebbe la riduzione delle accise fino all’8 luglio invece che fino a fine giugno come inizialmente previsto.

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Le parole di Dona


“Non basta! Taglio insufficiente e prolungamento ridicolo!”, ha affermato Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Dona ha aggiunto: “Intanto non si capisce perché il decreto sulla proroga non lo abbiano pubblicato nei giorni scorsi ma abbiano aspettato all’ultimo secondo utile, quando si sa che i benzinai di solito giocano d’anticipo e in previsione di aumenti cominciano a ritoccare all’insù i prezzi. Al di là di questo, la riduzione di 25 ‘cent’ non è nemmeno bastata, per il gasolio, a farlo tornare ai prezzi precedenti alle speculazioni scattate dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Oggi un litro costa, nonostante il taglio del Governo, quasi 4,5 cent in più rispetto all’ultima rilevazione che ha preceduto l’invasione, con un rialzo del 2,6%, pari a 2 Euro e 25 cent a rifornimento”.

Dona ha concluso il suo ragionamento dicendo: "Ecco perché avevamo chiesto di ridurre le accise di almeno altri 10 cent, superando i vincoli europei che scatterebbero per il gasolio e di non indicare più una scadenza per la fine del provvedimento, per dare stabilità all’abbassamento. Il taglio, infatti, deve proseguire fino a quando, pur ripristinando le vecchie accise, si potrà tornare ai livelli di ottobre 2021, con il gasolio sotto 1,6 Euro e la benzina sotto 1,7 Euro”.

Previsioni difficili


Secondo molti esperti di economia (non tutti per fortuna), l’aumento del prezzo del carburante non sarà temporaneo. C’è addirittura chi pensa che andremo incontro a degli aumenti. È ovvio che siamo nell’ambito delle teorie, in quanto nessuno ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro, in cui il conflitto in Ucraina è una variabile importante e imprevedibile. Ciò detto, forse il mondo della moto dovrebbe iniziare a prevedere dei piani di comunicazione diversi rispetto al passato.

La moto, infatti, è sempre stata considerata un mezzo ludico, anche da coloro che macinano molti chilometri ogni anno.

Alla fine, stando a quanto dichiarato da chi vende le moto, il consumo di carburante è un parametro di valutazione dell’acquisto che conta molto meno della guidabilità. Insomma, la moto, nella maggior parte dei casi, è ancora un acquisto “di panca”, però dopo gli ultimi aumenti dei costi del carburante qualcosa potrebbe cambiare dal lato utente. Se ciò avverrà (non è fantascienza pensarlo), i costruttori di moto dovranno adeguarsi. In fretta.

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