EWC 24h di Le Mans, 6^ ora: BMW World Endurance prende il comando della gara
Reiterberger, Van Der Mark ed Odendaal hanno ereditato la leadership dopo l’ultimo giro di pit stop. In classe Superstock prima posizione per Champione-HERT BMW

Marco Pezzoni
Pubblicato il 18 aprile 2026, 21:26
Scoccata la 6^ ora di gara e con la notte che comincia a calare su Le Mans, BMW World Endurance è passata al comando dopo il valzer dei pit stop e e precede YART Yamaha, Yoshimura SERT Motul Suzuki e la M 1000 RR gemella di AutoRace Ube.
Queste prime sei ore di gara hanno regalato ben pochi colpi di scena in classe EWC. Dopo la caduta di Clere nella prima fase di gara, all’interno del secondo blocco di tre ore c’è stata la rottura del motore della Yamaha del team Elf Marc VDS KM99 che ha determinato il ritiro della squadra belga. E’ uscita anche la prima safety car per l’olio perso dalla Yamaha di 3ART, oltre a problemi tecnici per la Honda di Tati Team.
La situazione della classe EWC recita: BMW World Endurance in testa, YART Yamaha e Yoshimura SERT Motul Suzuki in seconda e terza posizione. Seguono AutoRace Ube, FCC TSR Honda, ERC Endurance, Kawasaki Webike Trickstar, LRP Poland, BMRT 3D Maxxess e Bolliger a chiudere i primi 10.
In classe Superstock invece troviamo le due BMW di Champion-HERT e Tecmas davanti a tutti, Kaedear-Dafy-Rac41 Honda in terza posizione. Seguono TRT27, Honda National Motos, Honda No Limits, Junior Team Le Mans, Slider Endurance, JMA Suzuki e Aprilia 2 Roues a chiudere i 10 di categoria. 57 moto ancora in pista, 3 ritiri.
Delbianco sfortunato, BMW World Endurance davanti
La gara del team Elf Marc VDS KM99 si chiude anzitempo, cortesia di una vistosa fumata del motore prima della curva La Chapelle. Il tutto mentre il nostro Alessandro Delbianco era in sella per il suo secondo stint, e come dichiarato dallo stesso Alessandro ai microfoni dei pit reporter non ha avuto avvisaglie dal motore, è successo tutto in fretta chiudendo il gas.
BMW World Endurance al comando delle operazioni grazie ad una ottima strategia soprattutto dal punto di vista della gestione dei consumi, con un pit stop in meno degli avversari
La classifica alla 6^ ora di gara

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