Ducati (ancora) alla conquista dell’Asia: dominio nell’ASB1000 a Sepang
Pubblicato il 14 aprile 2026, 15:02
La scorsa stagione si era conclusa con la conquista del titolo da parte di Hafizh Syahrin, che sembra essere partito allo stesso modo con il chiaro intendo di continuare a dominare la scena nell’ASB1000 (classe Superbike dell’Asia Road Racing Championship) in sella alla Ducati Panigale, moto con cui sul tracciato malese di Sepang ha lasciato soltanto le briciole agli avversari. E sul quale la supersportiva italiana, schierata dal team JDT Racing con il supporto da parte del team Barni, ha raddoppiato l’impegno salendo sul podio con entrambe le moto sia in Gara 1 che in Gara 2.
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Syahrin dominante, Farid già competitivo con la Panigale
Come detto, Syahrin ha dominato la scena in lungo e in largo; l’ex-MotoGP non ha soltanto trionfato in tutte e due le contese, ma l’ha fatto senza mai lasciare la prima posizione e salutando il resto del gruppo fin dalle prime curve. Il primo degli inseguitori è stato sempre il giapponese Keito Abe con la CBR1000RR-R del team SDG HARC-PRO, il quale però non è mai riuscito a tenere realmente testa al numero 55. Abe ha però dato vita ad un fantastico arrivo in volata in Gara 2 con Andi Farid Izdihar (vecchia conoscenza del Motomondiale con trascorsi in Moto2 e Moto3) precedendolo sotto la bandiera a scacchi per una manciata di millesimi.
Il pilota indonesiano può comunque ritenersi soddisfatto della propria prestazione, avendo chiuso terzo entrambe le manche all’esordio con la Panigale V4 R. Tra l’altro, per questo primo round a Sepang sia lui che Syahrin avevano ancora a disposizione la “vecchia” moto, ma dal prossimo appuntamento in programma a Buriram tra poco meno di un mese potranno contare sulla versione 2026. E visti i risultati ottenuti, è lecito aspettarsi un altro weekend all’insegna delle Rosse.
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