Dakar, Benavides si ferma: “So come si vince, ma il fisico non me lo permette"

Kevin, due volte vincitore del rally, ha deciso di fermarsi dopo la prima settimana essendo ancora alle prese con i problemi dettati dal grave incidente dello scorso anno

Dakar, Benavides si ferma: “So come si vince, ma il fisico non me lo permette"
© KTM Factory Racing

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 11 gennaio 2025, 12:38 (Aggiornato il 11 gennaio 2025, 12:38)

Non si tratta di una sorpresa a livello assoluto visto che la sua condizione fisica era ancora precaria e che la sua partecipazione è stata in dubbio fino a pochi mesi prima dell'inizio della Dakar. Al termine della prima settimana di gara è però arrivata la decisione ufficiale, presa dal pilota argentino di comune accordo con il team ufficiale KTM: Kevin Benavides ha optato per concludere anzitempo l'edizione 2025 del rally raid più duro al mondo a causa dell'impossibilità di esprimere tutto il proprio potenziale in sella.

Il pilota sudamericano, che vanta nel proprio palmarés due trionfi alla Dakar (nel 2021 con Honda e nel 2023 con KTM), ha deciso di fermarsi dopo una prima settimana che si è rivelata durissima, in cui il miglior risultato è stato un sedicesimo posto nella quarta tappa. Si tratta comunque di un piazzamento degno di nota considerando il gravissimo infortunio rimediato a maggio dello scorso anno finendo addirittura in coma con diverse fratture e il forte rischio di perdere l'utilizzo della mano sinistra, salvato spostando alcuni tendini in un delicato intervento. La saggia decisione di fermarsi e non prendere ulteriori rischi non essendo al top della forma ha evidenziato anche e soprattutto una grande lucidità in un momento così difficile, sperando che ciò non lo porti anche ad appendere il casco al chiodo.

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Benavides: “Non voglio compromettere tutto con un altro infortunio”


Con oltre 30 ore di gara, la prima settimana è stata davvero faticosa e, non essendo al top dal punto di vista fisico, ogni giornata è stata una vera e propria lotta”, ha ammesso Kevin. “Sono contento di aver concluso le prime tappe del rally più complicato al mondo, ma sono state anche giornate frustranti. Mentalmente so di essere veloce e di poter stare là davanti, l'ho dimostrato tante volte negli scorsi anni, ma ora il mio corpo non me lo permette. E' a causa di questo feeling e del grosso rischio di compromettere tutto con un altro infortunio, che ho deciso di fermarmi. Ringrazio il team per avermi dato questa chance e mi auguro di poter tornare a correre presto”.

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