Jorge Martinez: “Ho fondato l'Universo Aspar per lasciare un'eredità della mia storia"

Sta dominando in Moto3 con Maximo Quiles, a fine anno saluterà Alonso e Holgado e ha creato un progetto unico: di tutto questo ne abbiamo parlato in esclusiva con Martinez

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 14 maggio 2026, 14:16

Quattro volte iridato negli anni '80, Jorge Martinez "Aspar" oggi rappresenta la maggior fucina di talenti nel motociclismo in Spagna. Il suo impegno è massimo per scoprire e far crescere i futuri campioni e lo fa già da tanti anni. Basti pensare che il 32% dei piloti che oggi corrono in MotoGP sono passati da lui, in un modo o nell'altro. Oggi il 63enne ha implementato ancora di più la sua attività e ne abbiamo parlato in esclusiva.

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Con questo “Universo Aspar” stai vivendo una seconda giovinezza?
“Rispetto al passato, quello che abbiamo creato è tutto nostro. Abbiamo la scuola di piloti, la scuola di meccanici, il circuito, sei squadre. Rispetto al passato la differenza è che questo l’abbiamo creato noi e mi sta dando tanta soddisfazione. Stiamo facendo le cose in maniera diversa rispetto agli altri. È la prima scuola in cui si creano, si educano e si formano piloti che arrivano da tutto il mondo, all’interno del Mondiale. Questa formula c’era già nel calcio e nel tennis, ma nel motociclismo non esisteva. Era la cosa che mancava”.

Cosa muove in te aver creato tutto questo?
“Mi dà una soddisfazione incredibile e soprattutto ho già tanti anni e quindi guardo al futuro per lasciare un’eredità di tutto quello che ho fatto nella mia vita, della mia storia. Adesso quando guardo i bambini di 6 o 8 anni con le minimoto, penso: ‘Mi piacerebbe tornare indietro’!” (ride)

Guardando al presente, che inizio di campionato è stato per voi?
“In Moto3 veramente incredibile, quasi meglio di quello che mi aspettavo. Tutti e due i piloti stanno facendo una stagione veramente pazzesca. Maximo Quiles sapevamo che come pilota era fortissimo, però sta crescendo tantissimo anche come persona. Per me questo è l’aspetto più importante, quello che rimane è ciò che ti fa fare cose ancora più grandi. Ma anche Marco Morelli ha avuto un grande inizio, è sesto in campionato. È al suo primo anno ed è molto giovane”.

In Moto2 invece?
“Qui sono successe varie piccole cose. Sono comunque molto contento anche lì perché ci siamo per lottare, però ci sono ancora alcuni aspetti che dobbiamo pulire e migliorare”.

Cambiamenti previsti in Moto2

Sei pronto a salutare David Alonso e Daniel Holgado, che nel 2027 saranno in MotoGP?
“Mi piacerebbe dire che rimangono qui, ma è normale. Sono molto felice oggi di vedere cosa stanno facendo alcuni dei miei ex piloti come Jorge Martin, Francesco Bagnaia, anche Marco Bezzecchi. Tra l’altro il podio della Sprint di Le Mans è stato tutto con ex piloti Aspar! Visto che nel 2027 non saremo in MotoGP, David e Dani vanno via. Sono felice di vedere che abbiamo fatto un lavoro veramente molto buono. Oggi il 32% dei piloti che sono in MotoGP sono passati da me in qualche campionato”.

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Su chi punterai quindi in Moto2 per il 2027?
“È ancora presto. Stiamo considerando alcune cose, spero di non aspettare tanto. Mi piacerebbe avere un pilota della nostra squadra, un pilota top per lottare per il titolo e un pilota giovane per farlo crescere. Non abbiamo ancora i nomi. Aspettiamo ancora qualche gara per analizzare la situazione: vedere chi rimane e chi andrà via. Sembra che ci siano diversi piloti top che andranno via...”

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