Izan Guevara e l'approdo in MotoGP: un sogno già realizzabile nel 2027
Pubblicato il 12 maggio 2026, 15:43
In una stagione 2027 che rappresenterà un nuovo “anno zero” per la MotoGP per via della rivoluzione regolamentare che vedrà il passaggio alle moto da 850cc e alle gomme Pirelli al posto delle attuali Michelin, si assisterà anche ad un grande cambiamento della griglia per quel che riguarda i piloti tra cambi di sella e nuovi arrivi. Tra questi potrebbe esserci anche Izan Guevara, al momento protagonista assoluto della Moto2 con i colori del team BLU CRU Pramac Yamaha, il quale potrebbe effettuare il salto in top class andando a guidare una Yamaha M1 restando con i colori Pramac, e la certezza di tale passaggio potrebbe arrivare presto.
Sembra infatti che lo spagnolo abbia uno speciale accordo con la squadra secondo il quale, nel caso in cui dovesse risultare il miglior pilota in sella ad una Boscoscuro nella classifica di campionato, avverrebbe in automatico la promozione in MotoGP. E anche se non dovesse essere così, a questo punto risulta difficile pensare che il classe 2004 non sia l’indiziato numero uno per salire in sella a tale moto nel 2027, soprattutto considerando la grande considerazione che la squadra ha di lui avendogli anche già fatto fare un test a Valencia con la MotoGP alla fine della scorsa annata come premio per la prima vittoria in Moto2 conquistata pochi giorni prima proprio al Ricardo Tormo.
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Borsoi non chiude la porta: “Il team in Moto2 serve proprio a questo”
Non va dimenticato che si sta pur sempre parlando di un campione del mondo, laureatosi tale in Moto3 nel 2022. E’ vero, il passaggio in Moto2 – avvenuto l’anno successivo con il team Aspar – è stato decisamente più difficile del previsto e ci sono volute due intere stagioni per vedere il maiorchino sul podio, ma con il passaggio in Pramac sembra aver trovato la quadra ed essere tornato tra i grandi protagonisti delle posizioni di vertice con costanza D’altronde l’ha detto anche Gino Borsoi, Team Manager della squadra in MotoGP: “Il team in Moto2 serve proprio per far crescere i talenti e portarli in top class, ma ci penseremo gara per gara”. E conoscere già le Pirelli, utilizzate nella classe intermedia, potrebbe essere anche un vantaggio nell’approccio alle potenze della MotoGP...
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