Moto3, Simoncelli: “Sta andando tutto al contrario”

Pubblicato il 12 marzo 2026, 09:53
Il primo appuntamento della Moto3 è andato in scena in Thailandia dove la SIC58 Squadra Corse ha fatto il suo debutto con la nuova coppia di piloti. Da una parte Casey O’Gorman, dall’altra Leo Rammerstorfer, rispettivamente un irlandese e un austriaco che avranno il compito di difendere i colori del team guidato da Paolo Simoncelli. Il quale ha ripreso, come da tradizione, a scrivere i suoi comunicati e questo post Thailandia comincia così: “Se dovessi dare un titolo a questo comunicato sarebbe: “Sta andando tutto al contrario”, perché le cose non sono andate come ce le eravamo immaginate. Che poi lo chiamiamo comunicato, ma è una sorta di “caro diario”, dove da anni sputo fatti, opinioni non richieste, perplessità, a modo mio”.
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Il commento di Paolo sui due piloti
Simoncelli ha commentato il debutto fatto dai suoi due nuovi piloti. A partire da O’Gorman: “Casey ha affrontato il weekend con grande maturità. Ha lavorato con calma, senza cercare effetti speciali, ma restando sempre concentrato. È partito 10° e ha chiuso 11°: una gara solida, senza errori. Se continua così può dire la sua nella corsa al titolo di rookie dell’anno”.
Si è trovato in una situazione diversa Leo Rammerstorfer: "Leo mi ha colpito per altre qualità. È determinato, coraggioso e fisicamente preparatissimo. Il suo debutto non è stato semplice: partiva molto indietro, ma giro dopo giro ha recuperato terreno lavorando con pazienza. Alla fine è arrivato 16°, dopo diversi duelli con piloti molto più esperti e piazzando una staccata notevole. Lo so bene perché ero proprio a bordo pista a seguirlo… non certo perché lo stessero mostrando in televisione".

“Noi siamo storia vera. Spartana, ma autentica”
Se l’anno scorso la squadra aveva due piloti italiani, Luca Lunetta e Stefano Nepa, quest’anno la formazione non è più italiana e Simoncelli ha notato: “Mi ha lasciato un po’ perplesso non vedere nessuno di Sky passare dal nostro box, o affacciarsi in griglia di partenza, quando praticamente tutte le altre televisioni sono venute a conoscere i ragazzi e a raccontare l’inizio della nostra stagione. È vero, quest’anno abbiamo un pilota irlandese e uno austriaco, ma questa scelta è stata dettata da preferenze della nuova gestione, non per volontà nostra. Quindi mi chiedo, non avremo più Sky nel box a salutarci?” Una considerazione amara, pensando alla storia e alla vera natura della squadra: “Noi siamo un team nato tra le mura domestiche, con una storia potente, esistiamo e sopravviviamo da dieci anni. Non siamo solo due moto che scendono in pista la domenica: siamo un intreccio di realtà, di coincidenze strane e amicizie spezzate. E poi ritrovate. Strette di mano e pacche sulle spalle, nate quando c’era la vecchia guardia, tra i cordoli dei circuiti più leggendari... come Philip Island. Noi siamo storia vera. Una storia spartana si, ma autentica, fatta di gente che porta avanti qualcosa che va oltre le gare e un nome senza tempo. E forse proprio per questo, ogni tanto, varrebbe la pena fermarsi a raccontarla”.
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