Moto3 Thailandia: Almansa e Quiles superiori, ma gli avversari non mancano

In Buriram i due spagnoli hanno fatto un altro sport, staccando con distacco il quartetto di rivali subito dietro. Ecco cosa ci ha suggerito la prima prova stagionale

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 2 marzo 2026, 11:03

La stagione 2026 è ufficialmente cominciata dal circuito della Thailandia, dove è andata in scena una gara che ha visto un duello molto serrato tra David Almansa e Maximo Quiles. La vittoria è stata solo un discorso tra loro due, che con un grande ritmo hanno presto staccato gli avversari per ben nove secondi e mezzo.

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Quiles confermato, Almansa a sorpresa

Con il passaggio in Moto2 di José Antonio Rueda e Angel Piqueras, rispettivamente campione e vice-campione di Moto3 2025, il primo su cui era caduto lo sguardo al via della nuova stagione era il terzo classificato, Quiles. Lo spagnolo l’anno scorso al debutto è stato autore di un campionato molto più che brillante, con 3 vittorie conquistate e altri sei podi ottenuti, e quest’anno ha trovato chi gli darà filo fa torcere. David Almansa, lasciata la Honda e salito sulla KTM, ha trovato una competitività incredibile e la prima vittoria del 2026 è proprio andata a lui.

0,003 s tra Almansa e Quiles

Per tutti i 19 giri i due spagnoli sono stati l’uno la fotocopia dell’altro. A metà gara Quiles ha tentato il sorpasso, ha mantenuto la vetta della gara per due giri, per poi essere nuovamente superato da Almansa. E poi è arrivato il giro finale, Quiles lo ha studiato, all’ultima curva è entrato, ma nonostante questo per tre millesimi ha vinto in volata l’avversario. Un duello bello infuocato che promette essere solo un antipasto di quello che vedremo in questa lunga stagione che ci aspetta.

Perrone, Carpe e Fernandez ci sono

Alle loro spalle intanto un bel quartetto composto da Valentin Perrone, Alvaro Carpe, Adrian Fernandez e Veda Pratama ha tenuto alta l’attenzione. L’indonesiano ha rappresentato la sorpresa del GP, su una pista da lui conosciuta piuttosto bene. Non era comunque scontato vederlo subito davanti e lottare con tanta grinta. L’argentino Perrone e i due spagnoli Carpe e Fernandez sono stati una conferma e ad oggi, nonostante il distacco, è impossibile escluderli dalla lotta per il titolo.

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