Moto3, attenzione a Pratama: il rookie “esotico” da non sottovalutare

Pubblicato il 2 marzo 2026, 15:49
Tra i vari debuttanti di questa stagione nel mondiale Moto3, uno dei più sorprendenti nel primo appuntamento stagionale andato in scena a Buriram è stato chiaramente Veda Ega Pratama, giovane talento indonesiano che ha preso il posto lasciato libero da Taiyo Furusato, passato in Moto2, sulla Honda del Team Asia. Le sue prestazioni sono state decisamente incoraggianti sin dalle prime prove e la quinta posizione in gara è stata straordinaria, ma si tratta di risultati che non devono stupire eccessivamente visto che Pratama conosce il tracciato thailandese alla perfezione.
Pur essendo un rookie, ha infatti gareggiato a Buriram svariate volte e con diverse tipologie di moto trattandosi di una pista su cui fa sempre tappa la Asia Talent Cup (ora diventata Moto4 Asia Cup, trofeo in cui si è laureato campione nel 2023) in concomitanza con il Gran Premio del Motomondiale e non solo. Il tracciato thailandese è anche il teatro del round conclusivo dell’Asia Road Racing Championship, campionato in cui ha gareggiato nel 2024 come pilota ufficialmente supportato dalla Honda, e non stupisce quindi che sia riuscito a mettersi immediatamente in luce anche alla prima esperienza mondiale.
Un pretendente al titolo di Rookie of the Year?
Indipendentemente dal risultato di questo fine settimana, la competitività del giovanissimo indonesiano è innegabile e potrebbe affacciarsi nelle posizioni che contano anche una volta arrivato nei Gran Premi europei, visto che nell’ultimo biennio ha effettuato parecchi chilometri gareggiando sia nella Red Bull Rookies Cup che nel Mondiale Junior Moto3, in quest’ultimo condividendo il box proprio con l’attuale compagno di team Zen Mitani.
Chiaramente non sarà facile lottare per il titolo di Rookie of the Year vista l’agguerrita concorrenza (Brian Uriarte in primis, campione sia nel JuniorGP che nella Rookies Cup nel 2025) ma Pratama rappresenta l’ulteriore innesto di un Paese diverso dal solito in un Motomondiale (l’Indonesia conta soltanto lui e Mario Aji nel paddock) che punta sempre più alla globalizzazione. E se dai nuovi Paesi arrivano piloti del genere, ben venga tale obiettivo.
Moto3 Thailandia: Almansa e Quiles superiori, ma gli avversari non mancano
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

