Moto2 e Moto3, a Buriram l'Italia fatica: dove sono i talenti?

Solo il 6° posto di Vietti in Moto2 salva il bilancio disastroso della Thailandia, dove Lunetta si è infortunato alla gamba e Pini ha sprecato la buona velocità con una caduta

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 4 marzo 2026, 15:43

Il weekend thailandese del Motomondiale è stato a forti tinte Azzurre, vista la vittoria di Marco Bezzecchi sull'italianissima Aprilia in MotoGP. Nelle classi minori, invece, solo Celestino Vietti salva il risultato in Moto2 con un positivo 6° posto.

Moto2: Lunetta sfortunato, Arbolino lontano

Abbiamo già fatto riferimento al 6° posto di Celestino Vietti nella gara di Moto2 vinta da Manu Gonzalez. Nei pochi giri percorsi a causa delle due bandiere rosse, il pilota piemontese è riuscito a chiudere ad un passo dalla top 5 dietro a Collin Veijer. Decisamente peggio è andata al connazionale Tony Arbolino, al debutto in Fantic e tornato su una Kalex dopo un anno complicato in sella alla Boscoscuro di Pramac. Il pilota milanese, complici le difficoltà dell'azienda che hanno portato ad un cambio di proprietà nel bel mezzo dell'inverno, ha faticato così come il compagno di box Barry Baltus. Per Arbolino è arrivata una deludente tredicesima posizione.

Il più sfortunato, però, è stato Luca Lunetta. Il pilota romano aveva dimostrato un buon adattamento alla nuova categoria, ma il debutto in Moto2 è stato a dir poco disastroso. Lunetta, coinvolto in un contatto al via della seconda ripartenza con Sergio Garcia, ha riportato una frattura alla gamba destra. Ironia della sorte, la stessa infortunata già a metà 2025 durante il GP d'Olanda ad Assen. Nella scorsa stagione, Lunetta saltò ben quattro Gran Premi e probabilmente la storia si ripeterà anche quest'anno.

Moto3 da incubo: Pini sprecone

Se il 6° posto di Vietti in Moto2 ha tenuto in alto l'onore dell'Italia, in Moto3 il piatto piange. Guido Pini, molto competitivo durante tutto l'inverno sulla Honda del team Leopard Racing, è caduto nelle fasi iniziali della corsa all'ultima curva, di fatto gettando al vento un'ottima occasione per cominciare la stagione col piede giusto dopo le positive indicazioni anche dei turni di prove. Il pilota toscano ha chiuso la corsa al 20° posto, facendo comunque meglio dei connazionali Nicola Carraro e Matteo Bertelle.

I due padovani hanno vissuto un weekend molto complicato sotto ogni aspetto. Bertelle aveva ben figurato nei test pre-stagionali ma dei problemi di vibrazioni hanno fatto venire meno la sua fiducia nella KTM del team MTA. Come se non bastasse, il pilota dell'Esercito è caduto nelle ultime fasi della corsa. Per Carraro, invece, 23° posto sotto la bandiera a scacchi. Le carte per fare bene ci sono tutte: in Moto2 l'esperienza di Vietti ed Arbolino possono aiutare, mentre nella classe leggera il talento di Pini (già visto a sprazzi nel 2025) lo può portare ad ottimi risultati: in Thailandia, però, c'è stata una falsa partenza.

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