Test Jerez, Bagnaia: "Vedere un miglioramento dopo tanto tempo di stop aiuta"

Pecco spiega: "Ho trovato una soluzione aerodinamica che mi aiuta, ma non so se l'avrò già a Le Mans. Se noi piloti Ducati siamo allineati? Io e Marc lo siamo su una cosa"

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 27 aprile 2026, 21:03

La giornata di test in quel di Jerez doveva restituire il sorriso a Pecco Bagnaia, e perlomeno qualche passo avanti sembra essere stato fatto. Il piemontese resta con i piedi per terra, ma appare anche convinto di alcune cose provate anche se forse, per poterle sfruttare nei Gran Premi, servirà ancora tempo. 

“I test sono quasi sempre molto importanti – apre Pecco – specie nella situazione in cui siamo. Abbiamo provato diverse soluzioni aerodinamiche un po’ di cose relative all’elettronica: sono soddisfatto relativamente all’aerodinamica, e spero che quanto provato oggi possa arrivare il prima possibile, dato che mi ha aiutato a portare velocità nelle curve senza perdere la linea. La parte elettronica invece è più complicata perché stiamo un po’ girando in tondo, ma una prova svolta oggi ci ha indirizzato, quindi spero che vengano fatte le dovute analisi per ottenere qualcosa che mi aiuti quando devo fermare la moto ed entrare in curva, che resta il mio punto debole”. 

Senti di aver fatto il passo avanti che serviva?

“Sulle cose che ho provato direi più sì che no, e vedere dei miglioramenti dopo un po’ di tempi in cui eravamo rimasti fermi mi ha abbastanza aiutato. Oggi guardando i tempi, il passo e le gomme che avevo direi che sono stato veloce”. 

Per Le Mans potresti avere l’aerodinamica che ti è piaciuta?

“In Ducati si fanno i miracoli quindi spero facciano presto. Le Mans è una pista che si adatta di più a questa moto, quindi spero di non sbagliarmi ed avere maggiore confidenza. E’ un tracciato dove serve portare velocità in curva e non vi sono troppe accelerazioni da bassa velocità, ma serve una mano che gira tanto quindi spero che arrivi quella parte di aerodinamica che ci aiuti”. 

Bagnaia, le carene e Le Mans

Il fatto che stiate continuando a provare e mischiare vari pacchetti aerodinamici non è sintomo di confusione?

“Si cerca di prendere il meglio da ogni singola cosa. E’ chiaro che non è stato facile migliorare un’aerodinamica come quella della GP24, che era completa, ma siamo arrivati ad un punto in cui ci siamo fermati quindi serve fare un passo avanti: di conseguenza sono state portate delle carene l’anno scorso, che non si è mai capito se fossero migliori o meno, oppure ai test, che sembravano buone ma mancava sempre qualcosa, e forse qui abbiamo trovato un equilibrio che può funzionare”. 

Voi quattro piloti Ducati ufficiali siete allineati?

“Al momento non so. Io e Marc lo siamo su una cosa che abbiamo provato, quindi spero che anche gli altri lo siano”. 

Relativamente al problema del consumo gomme hai compiuto passi in avanti?

“Se hai una moto che gira di più il consumo gomme è meno un problema, ma queste cose finché non arrivi in gara non lo sai, dato che spesso nelle prove ho fatto che quello che volevo, salvo poi avere problemi in gara. Qui a Jerez non è stato un grande problema tra Sprint in condizioni miste e gara conclusa troppo presto, anche se fino a lì mi sentivo abbastanza comodo nella difficoltà”. 

 

 

 

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