GP Brno, Marquez: “Il fisico è un ostacolo, ma mentalmente sono più forte che mai”
Pubblicato il 18 giugno 2026, 17:08
Reduce dalla grande vittoria al Balaton Park, Marc Marquez è arrivato sul circuito di Brno restando con i piedi per terra. Il ducatista ha infatti evidenziato ancora una volta quanto il fisico sia un limite in questo momento e sia quindi necessario correre con maggior cautela, parlando però anche del futuro e dell’imminente test con le MotoGP da 850cc in programma lunedì sempre sul tracciato ceco, oltre alla questione sicurezza legata agli abbassatori: ecco le sue parole.
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Marquez: “Sto adattando il mio stile, ma la velocità c’è sempre”
“Lo scorso GP al Balaton è stato meno esigente dal punto di vista fisico, mentre questo sarà più simile al Mugello e l’obiettivo sarà ottenere risultati migliori”, ha spiegato Marc in conferenza stampa. “Ho continuato ad allenarmi e spero che ciò si rifletta anche nelle mie prestazioni sulla moto, vedremo quale sarà l’evoluzione della mia situazione qui a Brno. Sulla carta questo è un circuito ostico per me, ma in passato sono andato forte e mi sono sempre trovato bene”.
“Sto ancora cercando di adattare il mio stile di guida per non sforzare troppo il braccio, che ora ha esigenze diverse, ma è dal 2020 che mi sono reso conto che il mio unico ostacolo è proprio la condizione fisica, mentre la velocità c’è sempre”, prosegue il numero 93. “Il recupero è un processo lungo, ma sono contento di riuscire a dimostrare la mia competitività e devo semplicemente migliorare la resistenza. Dal punto di vista mentale, invece, mi sento più forte che mai”.
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“La 850? Non so cosa aspettarmi”
“Onestamente al momento non so cosa aspettarmi dal test di lunedì con la 850”, ha poi aggiunto parlando del test di lunedì con le moto della prossima stagione. “Teoricamente le moto dell’anno prossimo saranno più semplici, leggere e meno potenti, ma sarà interessante capire anche e soprattutto il funzionamento delle gomme Pirelli, che saranno il vero cambiamento sostanziale del 2027”.
Moto del futuro che non avranno più gli abbassatori, i quali hanno pregi e difetti secondo Marquez: “L’abbassatore al posteriore rende più semplice l’uscita dalle curve e alcune volte anche più sicura la prima staccata, come ad esempio al Mugello, mentre il vero problema è quello anteriore che rende strana ed imprevedibile la frenata. Indipendentemente dai congegni, però, la partenza resta la fase più critica e oggi ne facciamo 44 tra Sprint e gare lunghe, perciò è normale che ogni tanto qualcosa vada storto”.
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