MotoGP, Bagnaia: “Il test? ll problema non è la 850, ma arrivare al 2027 senza conoscere le Pirelli”
Valentino Aggio
Pubblicato il 18 giugno 2026, 14:13
Giovedì di Brno nel quale tengono banco i temi di futuro e sicurezza. Questi riguardano anche Pecco Bagnaia, che lunedì non rimarrà in circuito per assistere al debutto di alcuni piloti ufficiali sui prototipi 850 gommati Pirelli.
Il test: “Non rimarrò, ma non perché non voglia. Ad oggi non penso ad un'ultima vittoria su Ducati”
Sono tre i podi consecutivi che il torinese ha conquistato tra Montmeló, Mugello e Balaton Park. Il calendario, inoltre, propone tracciati come Brno ed Assen dove Bagnaia è sempre andato forte. “Sono ottimista per questo weekend. La moto di quest'anno mi piace di più, ma la sto guidando ancora pensando troppo a quello che devo fare. Mi manca poter guidare in maniera naturale: quando ci riuscirò, sarò davanti a lottare per vincere. Al momento, però, non penso ad un'ultima vittoria in Ducati ma solo a fare il massimo”. Una moto che Bagnaia vorrebbe sicuramente provare è il nuovo prototipo 850. “Sarò già a casa lunedì, ma non perché non voglia rimanere. Più che non poter guidare la 850, che è scontato (Pecco sarà pilota Aprilia dalla prossima stagione), il rammarico più grande è non poter provare le gomme. Avrei preferito girare con la mia moto attuale ma con le coperture Pirelli, dato che non ne conosco il DNA. Arrivare a inizio dicembre e capire le nuove gomme in poche ore non è l'ideale e non avremo nulla da chiedere a Pirelli in vista della nuova stagione”.
In termini di sicurezza, Bagnaia non usa mezzi termini. “Non mi piacciono le nuove proposte: partire in due per fila è strano, così come avere solo una moto. Fortunatamente, non devo prendere io le decisioni. Stiamo facendo un passo indietro rispetto a quello che la MotoGP rappresenta”. Si crea, inoltre, un altro tema. “Avendo solo una moto, non si potrà più spingere al massimo come facciamo ora”. Sugli abbassatori, invece. “Tutti hanno degli abbassatori molto evoluti, quindi non ci sarà più alcun vantaggio o svantaggio. Aprilia, con l'aerodinamica più estrema, forse impennerà di meno ma è difficile da dire”.
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