GP Ungheria, Di Giannantonio: "Balaton deprimente? Se avessi vinto, l'avrei descritta come pista più bella"

Fabio, decimo nella Sprint ungherese: "Mai mi lamenterò di un tracciato. Casomai, mi adeguo. Qui superare è difficile ma, se qualcuno ci è riuscito, significa che era possibile farlo"

 

GP Ungheria, Di Giannantonio: "Balaton deprimente? Se avessi vinto, l'avrei descritta come pista più bella"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 6 giugno 2026, 17:38

Fabio Di Giannantonio ha concluso decimo la Sprint MotoGP del Balaton, disattendendo le aspettative nutrite dopo le qualifiche. Zero punti per il romano VR46, che svela alcune dinamiche della gara brefve di oggi: "In questa pista superare è molto difficile" spiega "col caldo e le gomme che si consumano, sorpassare in frenata diventa complicato. Se, però, altri piloti sono riusciti a superare, vuol dire che era possibile farlo. Qualifiche mica male, poi in gara si poteva fare un po' meglio. Partenza decente, fatica nei primi giri in virtù di un assetto particolare, ci abbiamo messo una pezza. Di giro in giro la moto migliora ma, per quanto potessi spingere, perdevo aderenza a pieno angolo di piega".

Cina, presto un round SBK

Diggia e l'extra grip dei primi giri

Fabio descrive quanto accade sulla sua Desmosedici nelle battute inizali di gara: "Io ho tanto grip, ecco perchè nei primi passaggi fatico. La moto spinge parecchio all'anteriore. Quando si ha così tanta aderenza, su un tracciato che già di suo ne offre, è difficile essere precisi. Si percorrono più metri, si finisce larghi, la moto si incazza un po' di più. Dobbiamo lavorare per renderla più naturale".

Deprimente su pista dove non si può sorpassare? Diggia la pensa così: "Se avessi finito primo, vincendo la gara, avrei detto che questa sia la pista più bella del mondo. Tutte le piste sono diverse, tutte le condizioni sono diverse: a Barcellona c'è zero grip, al Mugello c'è grip... devi essere il migliore sempre. Non mi lamenterò mai del circuito. questo è, mi adeguo. 

Il romano ha dovuto fronteggiare un piccolo problema fisico: "Il dito provoca fastidio, non riesco a stringere il semimanubrio. Pago il fatto di aver saltato tre settimane di allenamento, per le ferite procurate, dovevi evitare infezioni".

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, Martin si scusa dopo lo strike in Ungheria: “Ho perso il controllo, per fortuna stiamo bene”

Dopo aver innescato lo spaventoso incidente al via, Jorge ha fatto mea culpa: “Nessun pilota vorrebbe essere coinvolto in situazioni come questa”

MotoGP, Rivola: "Martin? Errore evitabile, non da campione del mondo"

Massimo, CEO Aprilia Racing: "Si parla tanto di sicurezza, la prima curva deve essere affrontata con calma. Con l'Aprilia si può sorpassare, guardate Ai Ogura"