GP Spagna, Martin: “Nel 2009 vidi vincere Rossi qui e decisi che volevo fare il pilota"

Jorge motivato: “Sento l’Aprilia più “mia” ma non so se sono pronto a vincere un GP. L’anno scorso ho guardato questa gara sul cellulare, ora voglio giocarmela”

GP Spagna, Martin: “Nel 2009 vidi vincere Rossi qui e decisi che volevo fare il pilota"

Gianmaria Rosati Gianmaria Rosati

Pubblicato il 23 aprile 2026, 18:41

Jorge Martin sorride in conferenza stampa, e le ragioni per farlo non mancano. Dopo un anno nero infatti lo spagnolo ha iniziato questo 2026 in grande stile, potendo già vantare due podi nelle gare lunghe ed un successo nella Sprint, ed ora sbarca nella sua Jerez - con un casco speciale in tema - pronto a dimostrare nuovamente il suo valore.

"Jerez mi suscita tante emozioni – racconta - ricordo di essere venuto qui nel 2009 insieme a mio padre e ricordo di aver visto la vittoria di Valentino: quel weekend ho vissuto emozioni incredibili e ho deciso che volevo fare questo per tutta la vita. Avere la possibilità di correre qui, davanti a questo pubblico, è incredibile e non lo avrei mai potuto immaginare”.

Come arrivi a questo GP?

“L’inizio di stagione è stato buono ma non so se sono ancora pronto per vincere una gara domenicale. Sono comunque contento di essere qui, anche solo perché l’anno scorso ho guardato questa gara sul cellulare. Vedremo come andrà ma sono pronto a giocarmela. Sono al 100% fisicamente? Difficile dirlo, ma come guida sono molto vicino, anche se nel corso del weekend mi costa recuperare la condizione. Jerez dovrebbe essere meno fisica rispetto ad Austin, vedremo”.

Hai ripensato al passato di recente?

“Non rinnego o rimpiango nulla del passato: forse quello che ho passato mi ha reso la persona che sono e un uomo migliore. La vittoria nella Sprint di Austin ed il podio di Goiania sono stati momenti bellissimi, ma manca l’ultimo passo ossia la vittoria nel GP”.

Martin, il titolo, e l'Aprilia

Hai sensazioni simili al 2024?

“Sento l’Aprilia maggiormente “la mia moto”. Ho cambiato tante piccole cose nel mio stile di guida per adattarmi e la moto allo stesso tempo è mutata in inverno, così sin dal primo momento in cui sono salito in sella ho capito che il pacchetto era buono, e tutto mi veniva più facile”.

Quando potresti smettere di pensare alla singola gara ed iniziare a ragionare in ottica titolo?

“Secondo me sbagliate perché pensate che pensare o no al mondiale vuole dire che lo voglio o no. E’ ovvio che vorrei vincere il titolo, tutti lo vogliamo ed è il motivo per il quale siamo qui, ma io voglio divertirmi nel fine settimana. Se ci sarà l’occasione per il titolo ci proverò, ma non voglio stare qui a pensare tutto il giorno se posso o no giocarmi il mondiale”.

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“Lui è il Campione in carica mentre io sto recuperando terreno, quindi non saprei, anche se ovviamente mi piacerebbe. Credo che Marc e Marco siano i favoriti”. 

 

 

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