Tutto quello che c’è da sapere su Goiania: l’analisi delle criticità per la MotoGP
Ecco tutto quello che c’è da sapere sul tracciato brasiliano che nel fine settimana tornerà ad ospitare il Motomondiale a 37 anni di distanza dall’ultima volta
Marco Pezzoni
Pubblicato il 16 marzo 2026, 16:27
Sono passati ventidue anni da quando il Gran Premio del Brasile è uscito dai radar del Motomondiale. A fine 2024, a 20 anni esatti da quel GP del 2004, lo storico annuncio del rientro della gara in calendario per il 2026 e sul tracciato che prima di tutti ha ospitato il Gran Premio del Brasile, l’Autodromo Ayrton Senna di Goiania.
Autodromo di Goiania, peraltro, teatro di un grande show promozionale dopo la gara in Argentina (poi annullata) del marzo dello scorso anno al quale hanno preso parte Moreira, Granado, Morbidelli, Marini e Oliveira.
Si arriva alla gara del Brasile dopo un GP di Thailandia che ha visto Aprilia in grande spolvero con Bezzecchi mattatore e Ducati in difficoltà con le gomme. Gara di casa per Diogo Moreira, che in Thailandia ha raccolto i primi punti iridati in MotoGP, ed anche per Franco Morbidelli. Si partirà da zero su un tracciato nuovo per tutti ma con la stessa carcassa di gomme della Thailandia.
Non tutti sanno che…
Sono solo 11 le edizioni del Gran Premio del Brasile disputate nella storia del Motomondiale: dall’87 all’89 a Goiania, nel 92 a San Paolo, dal 95 al 2004 a Rio de Janeiro.
Storia, caratteristiche e titoli vinti del Gran Premio del Brasile
Ben prima che il GP del Brasile entrasse ufficialmente nel calendario del Motomondiale nel 1987 per restarci fino al 2004, ma in due tranche diverse di annate, nel 1954 in occasione del 400° anniversario della scoperta del Brasile viene disputata una competizione conosciuta come Gran Premio del Brasile alla quale vengono invitati diversi piloti, anche europei attirandoli con la promessa di ricchi premi. Al momento della via della competizione, però, l’amara scoperta: le promesse non sono state mantenute, causando la cancellazione della gara in programma con ripercussioni sulla Federazione Motociclistica Brasiliana, bandita per diversi anni dai palcoscenici internazionali.
Da quell’episodio passano la bellezza di 33 lunghi anni. Il Gran Premio del Brasile fa il suo ingresso ufficiale nel calendario del Motomondiale nel 1987 grazie al tracciato di Goiania. Ci resta fino al 1989 prima di prendersi una pausa per rientrare solo nel 1992 con il tracciato di Interlagos. Il Gran Premio trova successivamente la sua casa a Rio de Janeiro sul tracciato Jacarepaguà dal 1995 al 2004.
Lungo 3,82 km (appena 200 metri più del Sachsenring), il tracciato di Goiania consta di 14 curve, 10 a destra e 4 a sinistra e presenta un rettilineo principale di 1100 metri (poco più corto di quello del Mugello). Le MotoGP percorreranno i 3,82 km per 31 volte.
Titoli vinti
Nel 2002 il tracciato di Rio de Janeiro è stato teatro del primo titolo in MotoGP di Valentino Rossi. Per il pilota di Tavullia si è trattato del quarto titolo assoluto nonché con quattro moto diverse
I tratti caratteristici del tracciato brasiliano
Osservando la conformazione del tracciato, può essere paragonato più o meno a Portimao, Estoril e Barcellona ma anche al RedBull Ring per il suo pezzo finale. Un lungo rettilineo principale come i tre tracciati citati in precedenza, due lunghe curve, un tratto centrale veloce ed un pezzo finale che richiama il RedBull Ring dopo la variante 7-8.
I punti di frenata più difficili sono: curva 4, la lunga curva verso destra, curva 6, la gemella verso sinistra, curva 12, la destra che precede un breve rettilineo, curva 13, la penultima curva del tracciato.
La sua conformazione che lo rende simile ad alcuni tracciati del calendario fa sì che abbia abbastanza punti di sorpasso sebbene sia piuttosto corto come tracciato. I punti di sorpasso sono più o meno in corrispondenza delle staccate: curva 1-2 arrivando dal lungo rettilineo principale, curve 4-6, chicane 10-11, curva 13 e curva 14 per l’attacco della disperazione dell’ultimo giro.
Statistiche del Gran Premio del Brasile
Come detto in precedenza, la gara brasiliana è entrata in calendario 39 anni fa, nel 1987 sul tracciato di Goiania. Sono soltanto 13 le edizioni del Gran Premio del Brasile: 3 a Goiania, 1 a Interlagos e 9 sul tracciato di Rio de Janeiro.
La prima edizione del Gran Premio del Brasile è datata 27 settembre 1987 con successi di Wayne Gardner in 500 e Dominique Sarron in 250
Nel 1992 la gara si sposta ad Interlagos: vincono Dirk Raudies in 125, Luca Cadalora in 250 e Wayne Rainey in 500
La prima edizione del Gran Premio di Rio risale al 17 settembre 1995: vincono Masaki Tokudome in 125, Doriano Romboni in 250 e Luca Cadalora in 500
L’ultima edizione del Gran Premio del Brasile (Gran Premio di Rio) risale al 4 luglio 2004: vincono Hector Barberà in 125, Manuel Poggiali in 250 e Makoto Tamada in MotoGP
L’Italia ha collezionato 9 vittorie in Brasile, 6 solo con Valentino Rossi (4 in MotoGP, 1 in 125 e 1 in 250), 9 successi anche per i piloti giapponesi, 2 successi a testa per Francia, Australia, Spagna e San Marino, 1 successo per l’Argentina
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